La Lega “gusta” solo burro italiano.
BENVENUTI AL BAGAGLINO
” Durante la visione del film, consigliamo solo burro padano”
Una volta il buon Bossi scendeva in piazza a Venezia, ad agitare cappi e, alla “povera” signora veneziana, che orgogliosamente sventolava il vessillo italiano, comunicava: “Signora, con quel drappo ci si pulisca il c..o!”
I tempi sono cambiati, non è più tempo di villipendio per la Nostra Bandiera e il Nostro Inno, oggi i suoi eredi, diventati importanti, hanno altre cose a cui pensare, per esempio come sia più consono usare burro italiano, più adatto ai loro gusti ruspanti, che il fine burro francese.
I produttori lattiero caseari padani ringraziano (ovviamente deve essere, solo burro padano, guai se sa di caciocavallo) . L’eroico burro padano, dato gratis ai parlamentari, ci porterà fuori dalla crisi. Finalmente un sospiro di sollievo.
(Ma quanto burro consumano in Parlamento? Possibile che sia solo fame?)
A pensare che solo ieri dal Presidente del Consiglio, e dalla buon Nancy Pelosi, Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, avevamo sentito un’appello, che per uscire dalla crisi, bisognava evitare protezionismi.
A questo punto, si può solo dire che è populismo di bassa lega, forse questi signori dovrebbero spiegarci come mai, quasi tutti i parlamentari viaggiano con auto straniere. Non ho mai visto la Merkel o Sarkozy , salire su un’auto che non sia stata prodotta nel loro paese, questo è un “onore” concesso solo al nostro Presidente del Consiglio.
Comunque si può etichettare come populismo di poco conto, qualcuno pensa che abbiamo ancora “l’anello al naso”. I nostri cari amici, si guardano bene di farne di vere, di battaglie, come quella delle impronte digitali, per poter votare alla Camera dei Deputati, in modo da stroncare il malcostume del voto multlipo. I primi a scappare sono stati proprio loro, i leghisti. Non sappiamo se piangere o, ridere visto che Bull Dog Brunetta è a caccia di fannulloni, sopratutto di quelli che vistano le presenze sul lavoro, e poi vanno a fare i loro comodi. Il vecchio detto non si smentisce mai : “Fate quello che vi dico…ma non fate quello che faccio!”.
Sandra Lonardo e le sue banalità
Campania: Lonardo, Uniti Possiamo Sconfiggere Linciaggio Mediatico Contro Prodotti Tipici.
Caserta, 7 giu. (Ufficio Stampa Consiglio Regionale della Campania) – ‘’Per contrastare il linciaggio mediatico contro le eccellenze enogastronomiche della Campania, specialmente quello orchestrato (forse non senza interesse) oltre i nostri confini, occorre unirsi, stringere alleanze, fare sinergia. Se vogliamo annullare gli effetti negativi dei tanti falsi allarmismi e ribadire la bontà e la salubrità dei nostri prodotti tipici, a partire dalla mozzarella di bufala, non dobbiamo commettere l’errore di dividerci, di disperdere risorse ed energie. Per recuperare credibilità per i nostri prodotti di eccellenza serve uno sforzo davvero corale, di respiro europeo, mondiale, lontano da ogni campanilismo e isolazionismo. Occorre una strategia di ‘recupero’ di medio e lungo periodo, condivisa con tutti e da tutti i soggetti interessati. Per difendere i nostri grandi marchi, il made in Campania, dobbiamo imparare, finalmente, a remare tutti insieme, dalla stessa parte: istituizioni pubbliche, associazioni di categoria, imprese artigiane, commerciali e turistiche’’. E’ quanto ha ribadito oggi il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, partecipando ad una degustazione di prodotti tipici di Terra di Lavoro, alla presenza di numerosi rappresentanti dei Paesi esteri accreditati in Campania.
L’iniziativa, promossa dall’Asso Artigiani Imprese di Caserta e dal Comune di Pastorano, si è svolta nell’Azienda di Torre Lupara, leader nelle produzioni bufaline. Lonardo ha anche rivolto un appello ai sindaci delle aree di produzione, affinché “uniscano le loro forze e facciano sentire, forte, una sola voce, anche per reclamare la necessaria attenzione da parte del governo centrale, che non può dimenticare questa parte importante del Mezzogiorno’’.
Il presidente del Consiglio, ha poi auspicato la costituzione di un ‘Coordinamento permanente’ tra i Comuni, per poter indicare soluzioni, iniziative e proposte concrete da mettere in atto in collaborazione con gli assessorati regionali direttamente interessati, in particolare Ambiente, Turismo ed Attività produttive. “Sono certa – ha concluso Lonardo – che gli assessori Velardi, Cozzolino, Ganapini, sapranno e vorranno tenere conto delle vostre sollecitazioni e proposte operative. Intanto, mi attiverò per convocare, in tempi rapidi, un incontro in Consiglio con tutti i capigruppo, alla presenza degli assessori. In quella sede gli allevatori, i produttori, i rappresentanti di categoria ed i sindaci potranno essere ascoltati in maniera adeguata’’.
Quanta banalità e ipocrisia regna in questo Paese, vorremmo chiedere alla sig.ra Lonardo, come mai la Giunta Regionale non si sia preoccupata prima, del controllo e della difesa dei tanti prodotti tipici della Campania. Prima permettono che li si affossino, e poi se ne vengono fuori con queste dichiarazioni da boiardi, dimenticando che sono loro a governare questa Regione.
Ipocriti
E’ tempo di scongiuri!! Vero Berlusca?
SANTA MARGHERITA LIGURE (Reuters) – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha avuto un lieve malore dopo il suo intervento al convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria.
Lo riferiscono due testimoni. Mentre si dirigeva verso l’uscita, Berlusconi ha leggermente barcollato, senza però perdere i sensi, ed è stato accompagnato in una saletta dal suo staff. Un’auto lo aspetta all’esterno. Al momento non vi sono dettagli dal suo staff. Berlusconi aveva avuto un malore anche lo scorso anno, durante un comizio all’Aquila in campagna elettorale, mentre il 26 novembre del 2006 durante un suo discorso ad un convegno a Montecatini aveva avuto un mancamento che il suo staff aveva attribuito al caldo e allo stress.
Qui bisogna fare gli scongiuri, qualcuno porta jella, chi c’ha fatto un film, e chi canta la morte di Berlusconi, per il bene della Nazione, meglio che tutti si grattino…
Invito Immaginario del Marchese del Grillo
Invito del Marchese del Grillo a :
Ministro Spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega, Premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero (in arte Bambi), Parlamentare Europeo Viktoria Mohacsi, Alto commissario delle Nazioni Unite, Louise Arbour,Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, monsignor Agostino Marchetto, Associazione per il quieto vivere (degli altri) Amnesia International, al Membro del 5+1, la Germania e al Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
Carissimi!
Non potete immaginare con quale immenso piacere ho appena appreso, che siete tutti li a starnazzare più che esternare “apprezzamenti” verso il Governo di Roma, del mio carissimo amico cav. Berlusca.
Allo stesso tempo debbo però confessarvi che questo piacere è stato un pochetto offuscato, dal pensare che avete la memoria corta. E cioè che l’Italia e l’Italia (Roma Caput Mundi), nel caso ve ne fosse dimenticati!
E quindi “Noi siamo noi, e voi non siete un cazzo“, come la storia avrebbe dovuto insegnarvi.
Quindi vi invito di non continuare a deludermi sprecando parte delle vostre energie e del vostro tempo, con temi cosi insulsi. E’ il caso che prendiate atto che la festa è finita.
Un “affezionato” saluto,
Il Marchese del Grillo
Meno male che Gianfranco c’è!
Cosi si tratta certa gente!! E alla faccia dei tedeschi, noi con
i criminali trattiamo in un solo modo.
ROMA (Reuters) – Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha cancellato un incontro con l’ambasciatore iraniano a Roma dopo le ultime dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad su Israele.
“A seguito delle dichiarazioni sullo stato di Israele rese ieri dal presidente della repubblica islamica dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha annullato l’incontro con l’ambasciatore iraniano, Abolfazl Zohrevand, previsto per lunedì 9 giugno”, dice il comunicato.
In una dichiarazione non inconseuta per lui, Ahmadinejad ha detto ieri che lo stato di Israele sparirà presto dalle cartine geografiche.
Il presidente iraniano è oggi a Roma per partecipare al summit Fao sulla crisi alimentare globale. Non è previsto alcun incontro ufficiale con le autorità italiane, né Ahmadinejad sarà — come aveva richiesto — ricevuto da Papa Benedetto XVI
Lupi & Agnelli : Il Federalismo
Premettendo che con il Federalismo, ormai è vicino il momento ineluttabile della soluzione dell’enigma, di un Nord sovrasviluppato, e di un Sud sottosviluppato in termini economici e sociali.
Bisogna completare una transizione incompiuta, affrontando e risolvendo la questione, non solo in modo Fiscale, come vorrebbe la Lega, ma in modo Solidale e Competitivo.
Mentre la sola questione Fiscale prevede la responsabilità politica e amministrativa, delle Amministrazioni locali, nel controllo e nella qualità della spesa pubblica dei servizi resi ai cittadini, il Federalismo Solidale, dovrebbe da parte di tutti concorrere ad un uso più attento e razionale delle risorse dell’ intero Paese, modificandolo, da regione a regione, in base a criteri di sussidarietà per le zone meno abbienti. Nello stesso tempo diventa Competitivo, se si presta attenzione alla riduzione della pressione fiscale complessiva, non inquinato da sovrapposizioni di più livelli burocratici (quindi l’eliminazione delle Province e delle Comunità Montane vanno in questa direzione. Anche se si potrebbe fare un ragionamento inverso, eliminare le Regioni che in parecchi casi, fanno solo gli interessi dei capoluoghi di Regione, che spesso sono divoratori di fondi statali e europei, a discapito di altre capoluoghi di Provincia, Sviluppando Città Metropolitane e Macroprovincie, “che ha volte hanno centinaia di anni”, in senso storico/culturale, non limitandone il loro sviluppo. “un esempio potrebbe essere il Novarese, che abbraccia le province di Novara, Vercelli,Biella e Verbania, oppure il Salernitano che abbraccia il vecchio Principato di Salerno, con Salerno e la Basilicata, se non il Sannio che abbraccia le Province di Benevento,Avellino e Campobasso”. Ponendo un limite minimo alla loro costituzione, di almeno un milione di abitanti. Pensare poi ad un accorpamento dei Comuni, portandoli ha un minimo di 5000/10000 abitanti.) Inoltre stabilire con Legge Parlamentare, il numero massimo dei componenti di Giunte comunali e Provinciali.
A questa operazione, in un modo ho nell’altro, bisognerà provvedere prima, o contemporaneamente alla approvazione del Federalismo.
Ridurre il costo della burocrazia, si può e si deve fare, tra l’altro è la stessa Europa, che a messo in cantiere di ridurre questi costi almeno del 25% entro il 2012. Il beneficio per l’Italia, se ciò si attuasse, significherebbe contare di 1 punto in più di crescita del Pil. E la cosa non sarebbe da buttare, anzi…
Con il Federalismo, non solo Fiscale, ma Solidale e Competitivo, non solo si risponderebbe alle esigenze del Nord, ma sarebbe occasione di crescita e di sviluppo del Sud.
Un Federalismo, aperto a una distribuzione dei compiti tra il pubblico e il privato, in modo che ognuno possa dare il meglio di se stesso.
A tutto ciò, la Lega deve interagire, perché è inaccettabile l’egoismo finalizzato alla sola esclusiva difesa degli interessi economici territoriali,molto spesso connessi alla sola fiscalità,(In pratica non è che non vogliono pagare le tasse perché troppe, ma non vogliono pagarle e basta, e mentre da un lato vanno avanti al grido di “fora i neggher”, non hanno nessuna remora a sfruttarli), e le paure per le novità della globalizzazione, e dell’ Europeismo percepito come un attacco all’identità, con un’ostilità verso la classe politica, interclassismo e un carattere populista.
Nello stesso tempo a Sud, c’è bisogno di un incisivo sforzo, nella creazione di infrastrutture e opportunità di sviluppo che non venga frenato, da mafia, ndragheta e camorra, con un apporto maggiore, e più organico da parte dello Stato e della Magistratura, non sempre impermeabilizzati nei confronti di queste associazioni criminose.
Stato Umiliato: Preside sequestrato.

QUANDO IL SISTEMA IMPAZZISCE.
Ci chiediamo, ma quando in un Università, la “Democrazia”, non è più garantita, e dovere dello Stato intervenire?
In pratica, in una struttura frequentata da 140mila persone, dove la dignità della persona, e la pluralità delle idee, vengono sequestrate da 200 persone, con fantomatiche sigle e che non hanno nessun problema a sequestrare un Preside della Facoltà di Lettere, ci deve far pensare che ormai si è persa la libertà, e che l’Università non è più in mano a nessuno.
Ancora una volta tutto è gestito con incompetenza, e a fronte dei tanti casi in cui questa Università si è macchiata, non è il caso che lo Stato intervenga?
|
Ecco i nomi eccellenti che hanno in mano il potere nelle Università |
|
Parentele illustri nelle facoltà. Cosa accade nel mondo accademico romano |
|
La cosa strana, e più volte denunciata, è che i posti messi a concorso di solito sono tanti quanti i parenti da sistemare |
20 gennaio 2007 – CONCORSI UNIVERSITARI: METODI DA “COSA NOSTRA”. I BARONI DELLA “MAFIA”, I PADRONI DELLA SAPIENZA: I FIGLI DEI FIGLI DEI FIGLI DI “MAMMASANTISSIMA”!!!
[...] Proprio nei luoghi dove si dovrebbe costruire il futuro, prospera una figura medievale capace di resistere a ogni riforma: il barone. Un tempo i suoi feudi erano piccoli, poteva controllare direttamente vassalli e valvassori, mentre doveva piegarsi davanti a un solo re, lo Stato. Ora invece il numero dei docenti e degli atenei è esploso. C’è da corteggiare aziende e fondazioni, mentre spesso bisogna anche fare i conti con le Regioni. Così l’ultima generazione di baroni per mantenere intatto il potere ha rinunciato a ogni parvenza di nobiltà accademica e si è organizzata secondo gli schemi dell’onorata società [...]
07/01/08 - Parentopoli alla Sapienza, indagato il rettore
Per il magnifico rettore Renato Guarini il reato ipotizzato è “abuso d´ufficio”. Il caso del concorso vinto dalla figlia e del parcheggio sotterraneo.
16/01/08 – La Sapienza nella bufera, ma l´inaugurazione non salta
Dopo l´annullamento della visita di papa Ratzinger rimane alta la tensione nella cittadella universitaria
30/01/08 – Nepotismo Accademico. La Sapienza di Roma
In tutte le università della capitale le tribù accademiche sono numerose. A partire da quella del rettore della Sapienza, Renato Guarini: tre dei suoi familiari lavorano nell’ateneo. Ancora più numerosa la stirpe del potente prorettore, Luigi Frati, preside della facoltà di medicina e chirurgia.
8 maggio 2008 - Marta Russo. Undici anni fa il delitto della Sapienza
Sono trascorsi 11 anni da quel drammatico 9 maggio del 1997 che portò via Marta – colpita a morte da un proiettile nei vialetti dell’università La Sapienza.
E per finire, la ciliegina sulla torta:
Luigi Frati, pro-rettore vicario dell’Università La Sapienza ha dichiarato che «in relazione ai fatti odierni accaduti in Via De Lollis ed al coinvolgimento che ne deriva comunque alla vita universitaria, il Rettore Prof. Guarini ribadisce la linea di garanzia che l’Università ha come confronto libero e civile delle idee». «Proprio per diminuire lo stato di tensione e garantire il libero confronto il pro-Rettore – dice una nota – ha dato disposizioni perché l’attività didattica e di ricerca e le iniziative degli studenti siano garantite nel loro svolgimento, e nel contempo ha concordato con gli studenti che le tradizionali manifestazioni di fine corso, programmate in varie Facoltà, abbiano luogo, ma che prudenzialmente abbiano termine alle ore 20.00». La note si conclude dicendo che «Il pro-Rettore condanna le aggressioni avvenute questa mattina e ringrazia gli studenti per il senso di responsabilità dimostrato nel concordare lo svolgimento delle diverse attività in modo da evitare episodi di violenza ed intolleranza, che stravolgono il libero confronto delle idee ed ai quali gli studenti sono estranei».
Tutta roba da ridere, e i “studenti estranei” gli sequestrano il Preside.
Dallo Statuto della Sapienza:
Art. 1 – Natura e finalità
6. “La Sapienza” persegue le proprie finalità nel rispetto della dignità della persona umana, nel pluralismo delle idee e nella trasparenza delle procedure. Garantisce, quindi, ai singoli docenti autonomia di ricerca e libertà di insegnamento secondo le modalità previste da questo Statuto e nel rispetto dei principi stabiliti dall’art. 33 della Costituzione, nonché nell’osservanza della legislazione in materia di ordinamenti universitari, di diritto allo studio e di stato giuridico del personale.
Art. 10 – Il Rettore
1. Il Rettore rappresenta “La Sapienza” ad ogni effetto di legge e ne garantisce l’autonomia ed unità culturale.
Uno Stato fallito: Il modello Libano.
Tira brutta aria.
Dopo i vergognosi scontri alla Sapienza, “in teoria Università dello Stato”, ma in pratica proprietà privata di varia umanità”, dove il Rettore non dirige, ma prende ordini. Dove pochi, (in una struttura dello Stato italiano, “in pratica di tutti noi cittadini”), si arrogano il diritto di decidere, chi può parlare e chi no. Ovviamente uno Scalzone, non avrebbe problemi, se poi si tratta del Papa, o si parla di Foibe, la cosa diventa alquanto complicata, e il Rettore, che è un funzionario dello Stato deve fare marcia indietro. In pratica, non è il Rettore a fare marcia indietro, ma lo Stato. E questo è il preludio del fallimento.
Quello che succede alla Sapienza, si può tranquillamente collegare alla sommossa di Chiaiano, credo che Angelo Panebianco, sul Corriere della Sera, abbia colto nel segno, su come effettivamente stanno le cose, con una lucidità, che non ha euguali. “Chi plaude come «democratica» la rivolta antidiscariche, forse non lo sa ma il «modello di Stato» che sta proponendo a tutti noi è il Libano.”
In pratica come in Libano, ognuno si crea il suo “piccolo mondo decisionale”, modello “fai da te”.
Pensate che stia esagerando?
Vi assicuro che non è cosi: Per esempio a Chiaiano, i no global , i centri sociali, come ultimatum alla mediazione, hanno “concesso” l’ingresso ai tecnici di Bertolaso , “ma non alla polizia, no ai militari, in pratica, no allo Stato”.
Il Mattino 27/05/2008
L’assemblea dei comitati: rimuoviamo il blocco. I No global: passa solo chi è senza divisa. |
|
I residenti confidano nei test dei tecnici «Le analisi eviteranno questo scempio» |
Ovviamente, il fallimento dello Stato non comincia oggi, ma è incominciato con i passi indietro fatti, per il Deposito di scorie nucleari a Scansano, quelli fatti per la Tav, per i Rigassificatori, per i Termovalorizzatori. Ovviamente nel futuro, avremo “speriamo di no”, i passi indietro per le Centrali Nucleari, il Ponte di Messina, ma non va meglio sul fronte ambientalista, perchè in tanti faranno fare passi indietro allo Stato, anche su eventuali Parchi Eolici, siano essi terrestri o marini.
Il fallimento non si riconduce solo a Napoli, ormai è in forma diffusa sul tutto il territorio nazionale. La cosa “divertente” e che le coalizioni antistato, sono variegate e formate oltre che da normali cittadini, da sacerdoti, ambientalisti, amministratori locali, consiglieri regionali della sinistra radicale, di sinistra, centristi o centrodestra, politici nazionali, in alcuni casi frange malavitose, e chi più ne ha più ne metta. Ovvviamente non sono sempre gli stessi, da qualche parte può capitare che i sacerdoti, siano con la sinistra radicale, in altre, gli amministratori con frange malavitose, l’unica costante sono i cittadini, naturalmente in tutte le occasioni, avversario unico : LO STATO.
Ciliegina sulla torta a tutto ciò, i Magistrati.
Non si capisce, per quale sortilegio, puntualmente compaiono nei momenti ”più” opportuni, sia per far cadere un governo, per far dimettere un Presidente del Consiglio durante un G8, oppure nel momento che si vede uno spiraglio per risolvere un problema che dura da quindici anni, come i rifiuti. E come se avessero una sfera di cristallo, sono gli unici in Italia, “al momento giusto, nel posto giusto”
Salvo alla fine, assolvere tutti, perchè non c’è reato.
Che dire, “Brava la Magistratura”. Salvo qualche dubbio quando poi vedi, che anche qualche Giudice sfila in corteo per la protesta di Chiaiano.
Bella parola lo STATO, ma chi è lo STATO?
E mi permane un dubbio, ma non è che sono finito in Libano?
Cominciamo Bene!! “Governo Battuto”
(ANSA) – ROMA, 27 MAG – Governo battuto alla Camera dove e’ stato respinto un suo emendamento al decreto legge in materia di assolvimento di obblighi comunitari. La bocciatura non riguarda la contestata norma sulle frequenze tv ma la tutela della fauna selvatica omoterma e per il prelievo venatorio. L’emendamento e’ stato bocciato per due voti: 240 no contro 238 si’. Tre deputati si sono astenuti. Subito dopo, la seduta e’ stata sospesa per dieci minuti per una ‘riflessione’ del comitato dei nove.
Roma, 27 mag. (Adnkronos) – ”E’ grave che la maggioranza non abbia avuto le persone in aula per votare. Per giunta, e’ andata sotto alla prima votazione alla Camera”. Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, punzecchia la maggioranza andata sotto a Montecitorio su un suo emendamento. L’esponente centrista punta il dito sulle tante assenze tra i banchi del Pdl.
MI RIFIUTO ANCHE DI COMMENTARE; CERTO CHE COMINCIAMO BENE!
Anche se l’emendamento bocciato dall’aula di Montecitorio riguarda un intervento sulla procedura di infrazione Ue rispetto alla distruzione di nidi e uova di specie di uccelli protetti.
-
Archivi
- Marzo 2009 (1)
- Febbraio 2009 (1)
- Giugno 2008 (14)
- Maggio 2008 (35)
-
Categorie
-
RSS
Ingressi RSS
Commenti RSS








