La Volpe Low Cost

Prima di imbarcarvi, preparate gli spiccioli!
Prossimamente, non meravigliatevi se pagarete un volo, solo pochi euro!
Ci penseranno dopo, a salassarvi.
Si parte sempre cosi, da una piccola cosuccia, per poi arrivare al conto complessivo. La Ryanair, sta pensando di mettere le Toilette a pagamento su i suoi voli. La domanda da porsi è: A chi non ha gli spiccioli, gli daranno almeno la “bustina” usa e getta, per farla dove si trova?
Già si parla, dell’utilizzo del cellullare sui voli, ma credetemi, se non siete dei Paperon dei Pareroni, lasciate perdere, una breve telefonata potrebbe costarvi la bolletta di un mese, non parliamo ovviamente di connettervi a internet.
Ovviamente, non meravigliatevi se in futuro, non sarà più gratis, la bibita o, il bicchiere d’acqua di cortesia e, non strabuzzate gli occhi, se vi faranno pagare l’ingresso in cabina, in base sia al vostro peso che al bagaglio, di quanta aria respirate e l’uso della scala per salire a bordo. E se sarete stati incauti a non portarvi “gli spiccioli”, potrete sempre accedere all’uscita di sicurezza con somma allegria, per averla scampata bella almeno questa volta. Ma attenzione, imbottite bene il fondoschiena, perchè l’uscita potrebbe essere un pò ruvida, visto che non avete pagato lo scivolo gonfiabile.
La Lega “gusta” solo burro italiano.
BENVENUTI AL BAGAGLINO
” Durante la visione del film, consigliamo solo burro padano”
Una volta il buon Bossi scendeva in piazza a Venezia, ad agitare cappi e, alla “povera” signora veneziana, che orgogliosamente sventolava il vessillo italiano, comunicava: “Signora, con quel drappo ci si pulisca il c..o!”
I tempi sono cambiati, non è più tempo di villipendio per la Nostra Bandiera e il Nostro Inno, oggi i suoi eredi, diventati importanti, hanno altre cose a cui pensare, per esempio come sia più consono usare burro italiano, più adatto ai loro gusti ruspanti, che il fine burro francese.
I produttori lattiero caseari padani ringraziano (ovviamente deve essere, solo burro padano, guai se sa di caciocavallo) . L’eroico burro padano, dato gratis ai parlamentari, ci porterà fuori dalla crisi. Finalmente un sospiro di sollievo.
(Ma quanto burro consumano in Parlamento? Possibile che sia solo fame?)
A pensare che solo ieri dal Presidente del Consiglio, e dalla buon Nancy Pelosi, Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, avevamo sentito un’appello, che per uscire dalla crisi, bisognava evitare protezionismi.
A questo punto, si può solo dire che è populismo di bassa lega, forse questi signori dovrebbero spiegarci come mai, quasi tutti i parlamentari viaggiano con auto straniere. Non ho mai visto la Merkel o Sarkozy , salire su un’auto che non sia stata prodotta nel loro paese, questo è un “onore” concesso solo al nostro Presidente del Consiglio.
Comunque si può etichettare come populismo di poco conto, qualcuno pensa che abbiamo ancora “l’anello al naso”. I nostri cari amici, si guardano bene di farne di vere, di battaglie, come quella delle impronte digitali, per poter votare alla Camera dei Deputati, in modo da stroncare il malcostume del voto multlipo. I primi a scappare sono stati proprio loro, i leghisti. Non sappiamo se piangere o, ridere visto che Bull Dog Brunetta è a caccia di fannulloni, sopratutto di quelli che vistano le presenze sul lavoro, e poi vanno a fare i loro comodi. Il vecchio detto non si smentisce mai : “Fate quello che vi dico…ma non fate quello che faccio!”.
Tutti contenti per l’Ici. Ma?
Tutti contenti per l’abolizione dell’ ICI. Però c’è un
ma…
28 maggio 2008 – Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93 che dispone l’esclusione dall’Ici dell’abitazione principale, ad eccezione delle unità immobiliari di categoria A1, A8, A9.
Domanda alla Bertoldo dopo aver letto i giornali: perché non si consente ai contribuenti di scaricare l’Ici per la prima casa dalla dichiarazione dei redditi? I Comuni continueranno ad incassare l’imposta ed i cittadini pagheranno immediatamente meno tasse. Il tributo continuerà ad essere riscosso come avviene attualmente, tramite un meccanismo rodato negli anni; l’Amministrazione finanziaria non dovrà fare altro che ratificare la detrazione. Così, si eviteranno nuove procedure burocratiche, funzioni ad hoc, possibili abusi da parte delle municipalità che potrebbero chiedere allo Stato rimborsi maggiori del dovuto, ulteriori adempimenti alla popolazione (chi acquisterà o venderà l’abitazione principale nei prossimi anni, molto probabilmente, dovrà comunicare la variazione al Comune di residenza, affinché quest’ultimo possa poi “rivalersi” sull’Erario in modo da non perdere alcun gettito). Mah, forse per un semplice cittadino come il sottoscritto è troppo arduo capire le implicazioni di certe innnovazioni…
Infatti, ora vi chiederete dove è il problema, in verità sono più di uno:
1) Il gettito dell’ ICI, serve ai Comuni sopratutto per il finanziamento del sociale, come gli anziani, le strutture di assistenza per invalidi e portatori di handicap, e per la manutenzione di strade, e tutto ciò che permette il vivere civile di una comunità. Ora il Governo, nel momento che si dichiarava per l’abolizione dell’ ICI, prometteva ai Comuni, l’integrazione per la mancanza di queste risorse con fondi statali. Ma questa integrazione, deve essere fatta contestualmente, non con tempi biblici, altrimenti altro che risparmio per i cittadini, non vorremmo che i Comuni siano poi costretti ad aumentare le tasse locali, per poter sopperire alla suddetta mancanza di fondi.
2) In troppi Comuni, case che appartengono alla categoria A1, A8, A9, sono invece state dichiarate come normali case, ovviamente la verifica di ciò spetterebbe al Catasto, ma ben sapendo come funziona, almeno la funzione d’accertamento andrebbe passata in gestione ai Comuni. Non sarebbe giusto, che chi ha una villa, dichiarata come catapecchia, venga esonerato dal pagamento dell’ICI, come al solito a discapito della povera gente.
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