Shadang

Diario di politica, società e non solo

Ahmadinejad a Roma : Isoliamo i criminali

 

L’iraniano Ahmadinejad, domani a Roma

dove lo attendono il vertice Fao e le polemiche sulla condotta internazionale del suo Paese. Ma il leader iraniano Mahmoud Ahmadinejad non placa la sua furia oratoria e torna all’attacco di Israele: “E’ alla fine e verrà presto eliminato dalle carte geografiche”.
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 “Il regime sionista criminale e terrorista – continua Ahmadinejad – ha una storia di 60 anni di saccheggi, aggressioni e crimini”. Poi, nello stesso discorso, profetizza la fine della potenza americana: “Il tempo delle potenze tiranniche è finito e con la vigilanza e la solidarietà tra i popoli, gli Usa e tutte le potenze sataniche se ne andranno e la giustizia arriverà”.

  

Queste persone vanno isolate, e non dovrebbe essergli concesso neanche di entrare in Paesi democratici.

Io appoggio l’iniziativa de Il Riformista: quest’uomo va fermato.

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Giugno 2, 2008 Pubblicato da shadang | Esteri | | 15 Commenti

Salerno: La stazione marittima firmata Zaha Hadid

La città di Salerno si prepara a ridisegnare il waterfront. Dopo la demolizione dei Magazzini Generali che hanno ceduto il posto alla Stazione Marittima, “un’ostrica di luce sospesa tra il cielo e il mare” nata dalla matita di Zaha Hadid.

La struttura, sarà pronta per l’anno prossimo, sopratutto dopo l’ultimo stanziamento di fondi, 13,6 milioni di euro, che si aggiungono ai 3,8 già erogati per la prima fase dei lavori, approvati dalla Giunta Regionale.

Nel frattempo si è stipulato anche l’accordo con la MSC crociere, che già è operativa a Salerno con la nave Rhapsody, con crociere nel Mediterraneo, con partenza e ritorno a Salerno.

La città sembra tuttavia non accontentarsi e, accanto alla firma della celebre progettista anglo-irachena, c’è Oriol Bohigas – che ha firmato il nuovo Piano Urbanistico Comunale – e Jean Nouvel – incaricato di ridisegnare il vecchio Pastificio Amato -e l’architetto David Chipperfield che ha progettata la nuova Cittadella Giudiziaria (Il progetto è stato esposto alla Biennale di Venezia), dove prima c’era l’ex scalo merci ferroviario, che sarà pronta più o meno tra un anno – recluta una nuova star dell’architettura internazionale per il nuovo look del waterfront, Ricardo Bofill. Il noto progettista catalano si occuperà della fascia costiera che si estende da Piazza della Concordia e Santa Teresa, e progetterà una grande piazza a mare di circa 30.000 mq (Sarà la piazza più grande d’Europa) che collegherà piazza Mazzini con la nuova Piazza della Libertà interagendo con la conchiglia disegnata da Zaha Hadid. L’incarico di progettazione fù ufficializzato il 24 agosto 2007 dal sindaco Vincenzo De Luca.

Il progetto messo a punto da Zaha Hadid per la stazione marittima inaugurerà una nuova intima relazione tra la città e il waterfront; sarà una terraferma artificiale in costante mediazione tra solido e liquido.
“Simile ad un’ostrica – dichiarano dallo studio Zaha Hadid Architects – la struttura è dotata di un robusto guscio che racchiude la fluida architettura degli elementi all’interno”.

La topografia acquatica consente una continua differenziazione degli spazi, offrendo al tempo stesso un facile orientamento.
La base della struttura appare scolpita come una collina levigata sulla quale nascono percorsi scoscesi.

L’intera area sarà illuminata non solo per guidare i passeggeri lungo l’intero percorso che attraversa la stazione marittima, ma anche per far in modo che, vista dall’esterno, la luce del Terminal funga da simbolo di una preziosa area che ospita i resti di un passato normanno e saraceno.

Il progetto prende forma dalla connessione di tre elementi principali: gli uffici della sezione amministrativa, il terminal per i traghetti, ed il terminal per le navi da crociera. I passeggeri acquisteranno i biglietti al piano terra e poi, attraverso delle rampe, raggiungeranno il livello superiore dove li aspetterà la nave.

Giugno 2, 2008 Pubblicato da shadang | Salerno | | Ancora nessun commento.

Lupi & Agnelli : Il Federalismo

Il Principato longobardo di Salerno intorno al mille

Premettendo che con il Federalismo, ormai  è vicino il momento ineluttabile della soluzione dell’enigma, di un Nord sovrasviluppato, e di un Sud sottosviluppato in termini economici e sociali.

Bisogna completare una transizione incompiuta, affrontando e risolvendo la questione, non solo in modo Fiscale, come vorrebbe la Lega, ma in modo Solidale e Competitivo.

Mentre la sola questione Fiscale prevede la responsabilità politica e amministrativa, delle Amministrazioni locali, nel controllo e nella qualità della spesa pubblica dei servizi resi ai cittadini, il Federalismo Solidale, dovrebbe da parte di tutti concorrere ad un uso più attento e razionale delle risorse dell’ intero Paese, modificandolo, da regione a regione, in base a criteri di sussidarietà  per le zone meno abbienti. Nello stesso tempo diventa Competitivo, se si presta attenzione alla riduzione della pressione fiscale complessiva, non inquinato da sovrapposizioni di più livelli burocratici (quindi l’eliminazione delle Province e delle Comunità Montane vanno in questa direzione. Anche se si potrebbe fare un ragionamento inverso, eliminare le Regioni che in parecchi casi, fanno solo gli interessi dei capoluoghi di Regione, che spesso sono divoratori di fondi statali e europei, a discapito di altre capoluoghi di Provincia, Sviluppando Città Metropolitane e Macroprovincie, “che ha volte hanno centinaia di anni”, in senso storico/culturale, non limitandone il loro sviluppo. “un esempio potrebbe essere il Novarese, che abbraccia le province di Novara, Vercelli,Biella e Verbania, oppure il Salernitano che abbraccia il vecchio Principato di Salerno, con Salerno e la Basilicata, se non il Sannio che abbraccia le Province di Benevento,Avellino e Campobasso”. Ponendo un limite minimo alla loro costituzione, di almeno un milione di abitanti. Pensare poi ad un accorpamento dei Comuni, portandoli ha un minimo di 5000/10000 abitanti.) Inoltre stabilire con Legge Parlamentare, il numero massimo dei componenti di Giunte comunali e Provinciali.

A questa operazione, in un modo ho nell’altro, bisognerà provvedere prima, o contemporaneamente alla approvazione del Federalismo.

Ridurre il costo della burocrazia, si può e si deve fare, tra l’altro è la stessa Europa, che a messo in cantiere di ridurre questi costi almeno del 25% entro il 2012. Il beneficio per l’Italia, se ciò si attuasse, significherebbe contare di 1 punto in più di crescita del Pil. E la cosa non sarebbe da buttare, anzi…

Con il Federalismo, non solo Fiscale, ma Solidale e Competitivo, non solo si risponderebbe alle esigenze del Nord, ma sarebbe occasione di crescita e di sviluppo del Sud.

Un Federalismo, aperto a una distribuzione dei compiti tra il pubblico e il privato, in modo che ognuno possa dare il meglio di se stesso.

A tutto ciò, la Lega deve interagire, perché è inaccettabile l’egoismo finalizzato alla sola esclusiva difesa degli interessi economici territoriali,molto spesso connessi alla sola fiscalità,(In pratica non è che non vogliono pagare le tasse perché troppe, ma non vogliono pagarle e basta, e mentre da un lato vanno avanti al grido di “fora i neggher”, non hanno nessuna remora a sfruttarli), e le paure per le novità della globalizzazione, e dell’ Europeismo percepito come un attacco all’identità, con un’ostilità verso la classe politica, interclassismo e un carattere populista.

Nello stesso tempo a Sud, c’è bisogno di un incisivo sforzo, nella creazione di infrastrutture e opportunità di sviluppo che non venga frenato, da mafia, ndragheta e camorra, con un apporto maggiore, e più organico da parte dello Stato e della Magistratura, non sempre impermeabilizzati nei confronti di queste associazioni criminose.

 

Giugno 2, 2008 Pubblicato da shadang | Politica | | 2 Commenti

Danimarca: Prima Maratona Manuale Europea

Si vede che non hanno nulla di meglio da fare, e quindi si divertono cosi. Peccato, che non si sappia chi ha vinto.  :mrgreen:

Giugno 1, 2008 Pubblicato da shadang | Società | | Ancora nessun commento.

Case Chiuse:Prossimamente corsi di autogestione

“Le più moderne tecniche di vendita applicate al mestiere più vecchio del mondo”

Dopo l’annuncio dell’ on. Santadiche, di un referendum per la riapertura delle Case Chiuse, in tanti che già gesticono agenzie di accompagnatrici, si stanno preparando per lanciarsi nel nuovo business.

 “Aprire scuole per insegnare alle prostitute nell’esercitare la loro professione.”

Infatti nel nuovo mondo globale, non basta più la sola vocazione, ci vuole anche il marketing. (quindi da qui a breve aspettatevi, grandi manifesti pubblicitari per strada che pubblicizzano “un’ora d’amore”, speriamo che non comportino l’aumento di tamponamenti, per restare in tema). Ma d’altronte anche il mestiere più vecchio del mondo si deve affidare a moderne tecniche di vendita. (chissà se in futuro in televisione, subito dopo la pubblicità del materasso a molle, non vedremo la pubblicità di una “notte di sesso”, ovviamente tutto rigorosamente pagato in 12 rate, ma potrebbero anche darvela in omaggio, all’acquisto di un materasso insieme a una rete con doghe super rinforzate). :-)

Giugno 1, 2008 Pubblicato da shadang | Società | | Ancora nessun commento.

Italia: Un paese ostaggio della demagogia.

Italia: Un paese ostaggio della demagogia e del populismo.

Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, “popolo”, e ago, “conduco / trascino”) che indica un comportamento incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi etoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore della gente, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura nei confronti del nemico o di conseguenze più o meno immaginarie (In questo caso la paura delle discariche). In altri termini, la demagogia è l’attività di alcuni personaggi che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali.

Platone come anche Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio dell’anarchia.

Esempio di demogogia

“Ne I promessi sposi si può definire demagogo il personaggio di Antonio Ferrer, eroe della gente, il quale aveva dimezzato il prezzo del pane. L’effetto positivo imminente fu il fatto che tutti avevano il pane, anche fra la gente meno agiata; gli effetti negativi furono che i panifici lavoravano il doppio per avere gli stessi guadagni e, a lungo andare, la farina scarseggiò sempre di più. La conseguenza logica fu l’assalto al forno, descritto da Manzoni basandosi su un fatto avvenuto realmente.”

 A fronte di una necessità acclarata, cioè la necessità di discariche e termovalorizzatori in Campania, (dopo c’è solo il baratro), ritorniamo punto e a capo come in altre occasioni (leggi Tav). Cioè istigare nell’anima della gente, paure ancestrali. In pratica per certi gruppuscoli, ogni occasione è buona, per avere visibilità, infatti sono diventati itineranti, oggi a Chiano, ieri a Vicenza o in Val di Susa, domani dove ci sarà da costruire un Termovalorizzatore, o una Centrale Nucleare, o un Ponte. Infatti oggi a Chiaiano, c’è una manifestazione di piazza, ma su tutti i giornali la notizia non è, che la gente di Chiaiano scenderà in piazza, ma la partecipazione dei Centri Sociali da Bologna, i Collettivi dalla Sapienza di Roma, i No Tav della Val Susa e i No dal Molin,No Ponte, al Party sono attesi anche i Gruppi di Tifosi Ultrà (si vede che i campionati sono finiti) e chi più ne ha più ne metta, e scusate se ne ho dimenticato qualcuno. Hai festeggiamenti, contro il Governo, ma sopratutto contro una necessità, ovviamente ad aspettarli non mancheranno (a pugno chiuso, se non interviene di nuovo la Mussolini) i soliti noti: Francesco Caruso, padre Zanotelli, e i compagni di Officina 99, dello Ska e di Insurgencia, i disoccupati organizzati, i comitati antidiscarica,  etc. etc.(cazzo hanno occupato tutti i posti in prima fila, ma ci sara posto per i cittadini di Chiaiano? :-) ) .

 Mi chiedo, ma chi li ha invitati?

Ovviamente,l’espressione più frequente dei signori “invitati a parlare” è: “i cittadini di Chiaiano e quelli Campani”, riferendosi al “numeroso” pubblico, (o meglio alla televisioni presenti che di sicuro non mancheranno), quindi significa che “i cittadini di Chiaiano e quelli Campani”, sono un’altra cosa rispetto a loro. E quindi c’è da chiedersi, ma allora loro che sono? Io penserei che sono gente senza Nazione, si un circo itinerante, o gli ultimi giapponesi, fate voi. In pratica in questa occasione i Napoletani e i Campani, prossimo futuro i Vicentini, o i Piemontesi di Val di Susa, in pratica dicevo, hanno abdicato, ormai sono non “vedenti” e non “udenti”, è anzichè di curare quello che sono i loro “veri interessi”, hanno assoldato questi novelli mercenari della protesta. Tutto è ovviamente, molto Italian Style. I problemi non li risolvo io “società civile” con un pò di razionalità, (anzi sapete che vi dico: oggi è una bella giornata di sole, me ne vado al mare), dei problemi ne discutessero loro con il Governo, e se si daranno un pò “di mazzate”, sarà più divertente il telegiornale che mi vedrò stasera quando torno dal mare. E a voi “novelli mercenari”, datele di santa ragione a Bassolino, ma mi raccomando, non troppe da farlo dimettere, altrimenti poi il gioco finisce.

 

Giugno 1, 2008 Pubblicato da shadang | Rifiuti | | 4 Commenti

Gli Uomini Rossi

SAN PAOLO – Indios mai venuti a contatto con il resto del mondo, nudi e dipinti di rosso, che hanno reagito lanciando frecce contro l’aereo che li sorvolava, sono stati scoperti questo mese da ricercatori brasiliani in una zona recondita dell’Amazzonia, ai confini fra il Brasile e il Peru’. Foto della spedizione sono state diffuse oggi dall’organizzazione ecologista britannica Survival International. Erano dodici anni che un’etnia sconosciuta non veniva scoperta nell’Amazzonia brasiliana.

“Li mortacci vostri!!!! Ma lasciatece in pace…anche

in capo al mondo venite a rompere i coglioni?”  :-)

Maggio 31, 2008 Pubblicato da shadang | Società | | Ancora nessun commento.

PIANETA TSCHAI di Jack Vance

copertina edizione italianaJack Vance

Pianeta Tschai

Quadrilogia: Titoli originali delle opere

City of the Chasch – 1968
Servants of the Wankh – 1969
The Dirdir – 1969
The Pnume – 1970

 

 

 

Questo libro è uno dei primi libri di fantascienza che ho letto, ed uno di quelli che mi appasiona di più, la cui copia conservo come una reliquia.

L’ho letto la prima volta negli anni ‘80, ma non vi nascondo che da allora, l’avrò riletto almeno altre 3/4 volte con infinito piacere. Inutile dirvi che la fantascienza mi ha sempre affascinato.

Comunque da leggere di Jack Vance è anche il ciclo dei «Principi Demoni».

Gli episodi narrati in questo libro sono i seguenti:
- Naufragio su Tschai
- Le insidie di Tschai
- I tesori di Tschai
- Fuga da Tschai

Usciti singolarmente alla fine degli anni ‘60.

L’autore è nato nel 1916 a San Francisco. Laureato in Lettere e Giornalismo, si è sempre dedicato alla sua unica passione, cioè quella di scrittore. Autore di libri gialli e “fantasy” ha avuto la sua consacrazione quandò pubblicò i primi romanzi di fantascienza.

Pianeta Tschai è un libro di fantascienza vecchio stile, cioè tanta fanta e poca scienza, assomiglia a un vecchio libro di Salgari, apparentemente la trama sembra molto semplice.

In un futuro non ben identificato una nave spaziale terrestre risponde ad un segnale d’aiuto ricevuto da un pianeta fino ad allora inesplorato. L’astronave, una volta entrata nell’orbita di tale pianeta, si prepara ad inviare una navicella a bordo della quale vi sono due “esploratori”. Improvvisamente un razzo lanciato da Tschai distrugge l’astronave madre, obbligando la navicella esplorativa a compiere un atterraggio di fortuna. : il naufragio dell’eroe su una terra sconosciuta e ostile, l’incredibile viaggio attraverso ogni tipo di pericolo per ritrovare la nave(spaziale) che lo riporterà a casa.
Il tutto lascia il lettore smaliziato a stomaco vuoto, con descrizioni bellissime di un mondo ancora selvaggio e delle incredibili razze che lo abitano, i Chasch, i Dirdir, i Pnume, i Phung, i Wankh,(Effettivamente all’inizio si crea un pò di confusione, ma via via che si dipana la storia non vi sono problemi a memorizzare i vari personaggi) ognuno con le proprie e diverse società, città, religioni, regole di casta, ognuno con la propria civiltà, la propria psicologia e filosofia, ognuno con una propria concezione della vita, di come è venuta e di come finirà e soprattutto con una risposta diversa alla domanda che il nostro eroe si pone fin dall’inizio: come possono esserci esseri umani su un pianeta tanto lontano dalla terra? E sì, perché in mezzo a tutte queste razze ‘aliene’ convive e lotta anche la razza umana!
Il lettore si ritroverà sbalzato dall’immensa steppa di Aman, dove vivono i primitivi Uomini Emblema,  al tempio delle Sacerdotesse del Mistero Femminile, donne sataniche che si mutilano i seni in cerimonie in cui viene sacrificata una vergine bellissima per inneggiare e rinvigorire il loro odio verso il sesso maschile; si gusterà Dadiche, la città dei Chasch,  fino ad arrivare alla Locanda della “Buona Speranza” dove i nostri eroi (Adam Reith riuscirà ad interagire con alcuni personaggi, diventando loro amico) albergano mentre vanno a caccia degli zecchini (l’equivalente Tschai del nostro oro) cacciati a loro volta dai Dirdir in un gioco suicida… insomma, un libro ideale per chi vuole passare il tempo fantasticando mondi sconosciuti, senza troppo impegno ma pur sempre intelligentemente.

Lo stile di Vance è molto accattivante. Non difficile ma ricco di nozioni e spiegazioni. Si riconosce anche una certa ironia ( il personaggio principale avrà modo, nonostante tutto, di mostrare doti di latin-lover).

Maggio 31, 2008 Pubblicato da shadang | Libri | | 3 Commenti

Donne di Mare

Buon Week End!!! E non scottatevi troppo… :-)

 

 

Maggio 31, 2008 Pubblicato da shadang | Tempo Libero | | 4 Commenti

Peter Costello: Quando si dice parlar chiaro

Se questo non è parlar chiaro

Forse qualche nostro politico potrebbe imparare qualcosa.

Peter Howard Costello (Melbourne14 agosto 1957)  Italo-Australiano. È stato vice-presidente del Partito Liberale dell’Australia dal 1994 al 2007 e Ministro del Tesoro dal 1996 al 2007, divenendo così il Tesoriere ad aver ricoperto la carica più a lungo nella storia australiana.

A pensare che in Australia da qualche mese, c’è un Governo di centro sinistra, e quindi c’è da restare impressionati dal realismo del Ministro.

« Non sono contrario all´immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia. Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra, anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire. L´idea che l´Australia deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità nazionale. Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere. Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo paese. Noi parliamo l´inglese, non il libanese, l´arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua. Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la lingua!

La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole. Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un’altra parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura. Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi. Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte. Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.

Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo. Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere vi offriamo la possibilità di viverci al meglio. Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui godiamo in Australia: il diritto di andarvene. Se non siete felici qui, allora andatevene. Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese. Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene! Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate al paese da cui siete partiti! Questo è il dovere di ogni nazione. Questo è il dovere di ogni immigrante.»

 Parole dure, difficili da accettare per certe parti politiche ” che non sentono l’orgoglio della nostra italianità”. Ma se vogliamo uscire dal labirinto, bisogna iniziare da qui.

Maggio 30, 2008 Pubblicato da shadang | Esteri | | 3 Commenti