Diario di politica, società e non solo

Archivio per maggio, 2008

Gli Uomini Rossi

SAN PAOLO – Indios mai venuti a contatto con il resto del mondo, nudi e dipinti di rosso, che hanno reagito lanciando frecce contro l’aereo che li sorvolava, sono stati scoperti questo mese da ricercatori brasiliani in una zona recondita dell’Amazzonia, ai confini fra il Brasile e il Peru’. Foto della spedizione sono state diffuse oggi dall’organizzazione ecologista britannica Survival International. Erano dodici anni che un’etnia sconosciuta non veniva scoperta nell’Amazzonia brasiliana.

“Li mortacci vostri!!!! Ma lasciatece in pace…anche

in capo al mondo venite a rompere i coglioni?”  🙂

PIANETA TSCHAI di Jack Vance

copertina edizione italianaJack Vance

Pianeta Tschai

Quadrilogia: Titoli originali delle opere

City of the Chasch – 1968
Servants of the Wankh – 1969
The Dirdir – 1969
The Pnume – 1970

 

 

 

Questo libro è uno dei primi libri di fantascienza che ho letto, ed uno di quelli che mi appasiona di più, la cui copia conservo come una reliquia.

L’ho letto la prima volta negli anni ’80, ma non vi nascondo che da allora, l’avrò riletto almeno altre 3/4 volte con infinito piacere. Inutile dirvi che la fantascienza mi ha sempre affascinato.

Comunque da leggere di Jack Vance è anche il ciclo dei «Principi Demoni».

Gli episodi narrati in questo libro sono i seguenti:
– Naufragio su Tschai
– Le insidie di Tschai
– I tesori di Tschai
– Fuga da Tschai

Usciti singolarmente alla fine degli anni ’60.

L’autore è nato nel 1916 a San Francisco. Laureato in Lettere e Giornalismo, si è sempre dedicato alla sua unica passione, cioè quella di scrittore. Autore di libri gialli e “fantasy” ha avuto la sua consacrazione quandò pubblicò i primi romanzi di fantascienza.

Pianeta Tschai è un libro di fantascienza vecchio stile, cioè tanta fanta e poca scienza, assomiglia a un vecchio libro di Salgari, apparentemente la trama sembra molto semplice.

In un futuro non ben identificato una nave spaziale terrestre risponde ad un segnale d’aiuto ricevuto da un pianeta fino ad allora inesplorato. L’astronave, una volta entrata nell’orbita di tale pianeta, si prepara ad inviare una navicella a bordo della quale vi sono due “esploratori”. Improvvisamente un razzo lanciato da Tschai distrugge l’astronave madre, obbligando la navicella esplorativa a compiere un atterraggio di fortuna. : il naufragio dell’eroe su una terra sconosciuta e ostile, l’incredibile viaggio attraverso ogni tipo di pericolo per ritrovare la nave(spaziale) che lo riporterà a casa.
Il tutto lascia il lettore smaliziato a stomaco vuoto, con descrizioni bellissime di un mondo ancora selvaggio e delle incredibili razze che lo abitano, i Chasch, i Dirdir, i Pnume, i Phung, i Wankh,(Effettivamente all’inizio si crea un pò di confusione, ma via via che si dipana la storia non vi sono problemi a memorizzare i vari personaggi) ognuno con le proprie e diverse società, città, religioni, regole di casta, ognuno con la propria civiltà, la propria psicologia e filosofia, ognuno con una propria concezione della vita, di come è venuta e di come finirà e soprattutto con una risposta diversa alla domanda che il nostro eroe si pone fin dall’inizio: come possono esserci esseri umani su un pianeta tanto lontano dalla terra? E sì, perché in mezzo a tutte queste razze ‘aliene’ convive e lotta anche la razza umana!
Il lettore si ritroverà sbalzato dall’immensa steppa di Aman, dove vivono i primitivi Uomini Emblema,  al tempio delle Sacerdotesse del Mistero Femminile, donne sataniche che si mutilano i seni in cerimonie in cui viene sacrificata una vergine bellissima per inneggiare e rinvigorire il loro odio verso il sesso maschile; si gusterà Dadiche, la città dei Chasch,  fino ad arrivare alla Locanda della “Buona Speranza” dove i nostri eroi (Adam Reith riuscirà ad interagire con alcuni personaggi, diventando loro amico) albergano mentre vanno a caccia degli zecchini (l’equivalente Tschai del nostro oro) cacciati a loro volta dai Dirdir in un gioco suicida… insomma, un libro ideale per chi vuole passare il tempo fantasticando mondi sconosciuti, senza troppo impegno ma pur sempre intelligentemente.

Lo stile di Vance è molto accattivante. Non difficile ma ricco di nozioni e spiegazioni. Si riconosce anche una certa ironia ( il personaggio principale avrà modo, nonostante tutto, di mostrare doti di latin-lover).

Donne di Mare

Buon Week End!!! E non scottatevi troppo… 🙂

 

 

Peter Costello: Quando si dice parlar chiaro

Se questo non è parlar chiaro

Forse qualche nostro politico potrebbe imparare qualcosa.

Peter Howard Costello (Melbourne14 agosto 1957)  Italo-Australiano. È stato vice-presidente del Partito Liberale dell’Australia dal 1994 al 2007 e Ministro del Tesoro dal 1996 al 2007, divenendo così il Tesoriere ad aver ricoperto la carica più a lungo nella storia australiana.

A pensare che in Australia da qualche mese, c’è un Governo di centro sinistra, e quindi c’è da restare impressionati dal realismo del Ministro.

« Non sono contrario all´immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia. Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra, anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire. L´idea che l´Australia deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità nazionale. Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere. Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo paese. Noi parliamo l´inglese, non il libanese, l´arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua. Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la lingua!

La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole. Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un’altra parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura. Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi. Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte. Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.

Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo. Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere vi offriamo la possibilità di viverci al meglio. Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui godiamo in Australia: il diritto di andarvene. Se non siete felici qui, allora andatevene. Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese. Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene! Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate al paese da cui siete partiti! Questo è il dovere di ogni nazione. Questo è il dovere di ogni immigrante.»

 Parole dure, difficili da accettare per certe parti politiche ” che non sentono l’orgoglio della nostra italianità”. Ma se vogliamo uscire dal labirinto, bisogna iniziare da qui.

Stato Umiliato: Preside sequestrato.

QUANDO IL SISTEMA IMPAZZISCE.

Ci chiediamo, ma quando in un Università, la “Democrazia”, non è più garantita, e dovere dello Stato intervenire?

In pratica, in una struttura frequentata da 140mila persone, dove la dignità della persona, e la pluralità delle idee, vengono sequestrate da 200 persone, con fantomatiche sigle  e che non hanno nessun problema a sequestrare un Preside della Facoltà di Lettere, ci deve far pensare che ormai si è persa la libertà, e che l’Università non è più in mano a nessuno.

Ancora una volta tutto è gestito con incompetenza, e a fronte dei tanti casi in cui questa Università si è macchiata, non è il caso che lo Stato intervenga?

17/07/03 – Esami truccati alla Sapienza!!!
Dai 1.500 ai 3.000 euro: era la somma necessaria per passare un esame alla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma. Il giro di corruzione, scoperto dai carabinieri del Nas, coinvolgeva professori, assistenti universitari, impiegati e studenti. Tra gli indagati anche il preside della Facoltà di Giurisprudenza.
24/06/05  – Università, affare di famiglia in cattedra padri, figli e nipoti.

Ecco i nomi eccellenti che hanno in mano il potere nelle Università

Parentele illustri nelle facoltà. Cosa accade nel mondo accademico romano

La cosa strana, e più volte denunciata, è che i posti messi a concorso 

di solito sono tanti quanti i parenti da sistemare                                                                                                                                                                                      

 

20 gennaio 2007 – CONCORSI UNIVERSITARI: METODI DA “COSA NOSTRA”. I BARONI DELLA “MAFIA”, I PADRONI DELLA SAPIENZA: I FIGLI DEI FIGLI DEI FIGLI DI “MAMMASANTISSIMA”!!!

[…] Proprio nei luoghi dove si dovrebbe costruire il futuro, prospera una figura medievale capace di resistere a ogni riforma: il barone. Un tempo i suoi feudi erano piccoli, poteva controllare direttamente vassalli e valvassori, mentre doveva piegarsi davanti a un solo re, lo Stato. Ora invece il numero dei docenti e degli atenei è esploso. C’è da corteggiare aziende e fondazioni, mentre spesso bisogna anche fare i conti con le Regioni. Così l’ultima generazione di baroni per mantenere intatto il potere ha rinunciato a ogni parvenza di nobiltà accademica e si è organizzata secondo gli schemi dell’onorata società […]

07/01/08 – Parentopoli alla Sapienza, indagato il rettore

Per il magnifico rettore Renato Guarini il reato ipotizzato è “abuso d´ufficio”. Il caso del concorso vinto dalla figlia e del parcheggio sotterraneo.

16/01/08 – La Sapienza nella bufera, ma l´inaugurazione non salta

Dopo l´annullamento della visita di papa Ratzinger rimane alta la tensione nella cittadella universitaria

30/01/08 – Nepotismo Accademico. La Sapienza di Roma

In tutte le università della capitale le tribù accademiche sono numerose. A partire da quella del rettore della Sapienza, Renato Guarini: tre dei suoi familiari lavorano nell’ateneo. Ancora più numerosa la stirpe del potente prorettore, Luigi Frati, preside della facoltà di medicina e chirurgia.

8 maggio 2008 Marta Russo. Undici anni fa il delitto della Sapienza

Sono trascorsi 11 anni da quel drammatico 9 maggio del 1997 che portò via Marta – colpita a morte da un proiettile nei vialetti dell’università La Sapienza.

E per finire, la ciliegina sulla torta:

Luigi Frati, pro-rettore vicario dell’Università La Sapienza ha dichiarato che «in relazione ai fatti odierni accaduti in Via De Lollis ed al coinvolgimento che ne deriva comunque alla vita universitaria, il Rettore Prof. Guarini ribadisce la linea di garanzia che l’Università ha come confronto libero e civile delle idee». «Proprio per diminuire lo stato di tensione e garantire il libero confronto il pro-Rettore – dice una nota – ha dato disposizioni perché l’attività didattica e di ricerca e le iniziative degli studenti siano garantite nel loro svolgimento, e nel contempo ha concordato con gli studenti che le tradizionali manifestazioni di fine corso, programmate in varie Facoltà, abbiano luogo, ma che prudenzialmente abbiano termine alle ore 20.00». La note si conclude dicendo che «Il pro-Rettore condanna le aggressioni avvenute questa mattina e ringrazia gli studenti per il senso di responsabilità dimostrato nel concordare lo svolgimento delle diverse attività in modo da evitare episodi di violenza ed intolleranza, che stravolgono il libero confronto delle idee ed ai quali gli studenti sono estranei».

Tutta roba da ridere, e i “studenti estranei” gli sequestrano il Preside. 🙂

 

Dallo Statuto della Sapienza:

Art. 1 – Natura e finalità

6. “La Sapienza” persegue le proprie finalità nel rispetto della dignità della persona umana, nel pluralismo delle idee e nella trasparenza delle procedure. Garantisce, quindi, ai singoli docenti autonomia di ricerca e libertà di insegnamento secondo le modalità previste da questo Statuto e nel rispetto dei principi stabiliti dall’art. 33 della Costituzione, nonché nell’osservanza della legislazione in materia di ordinamenti universitari, di diritto allo studio e di stato giuridico del personale.

Art. 10 – Il Rettore

1. Il Rettore rappresenta “La Sapienza” ad ogni effetto di legge e ne garantisce l’autonomia ed unità culturale.

Masturbazioni Nucleari di Tremonti

Le assurde fantasie albanesi di Tremonti.

Questo post lo stavo scrivendo ieri,oggi Franco Battaglia sul Giornale consolida le mie posizioni.

Quello che ci si chiede, se è stato deciso dall’esecutivo, che l’Albania è una regione o meglio una colonia italiana.

In pratica torniamo alla ipocrita idea del “Not In My Back Yard”, le Centrali ci servono per attenuare la nostra dipendenza energetica dall’estero, che al momento è del 80/85%, ma non facciamole nel nostro giardino. In pratica visto che in Italia nessuna regione sarebbe disposta ad accettare sul proprio territorio una Centrale Nucleare, lo facciamo in Albania e poi “compriamo” l’energia da loro, sicuramente ad un prezzo molto basso. (ancora una volta preludio al fallimento di uno Stato ipocrita), Ovviamente in Albania hanno meno scrupoli degli italiani, non sono ancora nell’Unione Europa,”quindi meno problemi di controllo e legislativi”, ovviamente chi paga è sempre “pantalone”, cioè i cittadini italiani.

Costruire una Centrale Nucleare impegnerebbe grandi capitali,e questo investimento l’Albania non potrebbe mai permetterselo.

E noi? Con i nostri investimenti facciamo diventare l’Albania una potenza nucleare, una gran bella proposta! Berisha ringrazia!

Il problema è anche un altro, ed è lo stesso che temono i cittadini italiani. Chi lo farà? Di chi ci fidiamo al punto di sapere che lo farà bene? Come sappiamo che la mafia non ci metterà le mani? Come sappiamo che l’opera non passerà di mano in mano per azienda sub-appaltatrici com’è successo a Gerdec? (Cittadina albanese, completamente distrutta dallo scoppio di un deposito di munizioni, contenente 3000 tonnellate di munizioni) Cosa è successo a Gerdec, una marea di subappalti poco chiari e alla fine non c’è nessun responsabile.

E comunque, visto che il nostro pseudo senso di insicurezza non verrebbe comunque attenuato, perchè non sarebbe altro che il completamento dell’accerchiamento da Centrali Nucleari (Francia, Svizzera, Slovenia), tanto vale che le centrali le facciamo in Italia, in modo che gli investimenti rimangano nel nostro paese, insieme ai posti di lavoro che si creeranno.

D’altronte anche tanti altri paesi, stanno costruendo altre centrali, che è la migliore fonte energetica e non inquinante, sopratutto per l’elettrico visto la sua continuità di erogazione.

Gran Bretagna: Sono circa 22 le centrali nucleari che potrebbero vedere la luce nei prossimi anni – preferibilmente rimpiazzando i reattori ormai obsoleti. Il progetto contenuto nel libro bianco sull’energia indica, infatti, 10 siti in cui costruire altrettante centrali a reattore singolo – da 1,1 a 1,6 Giga-Watt (GW) – e altri 12 considerati “ottimali” per installare i reattori ‘gemelli’ di ultima generazione – che erogano una potenza compresa tra 2,2 e 3,2 GW.

La Gran Bretagna quindi, si allinea così alla Francia e alla Finlandia anche esse intenzionate alla costruzione di nuove centrali nucleari. Anche gli Stati Uniti hanno iniziato a rilasciare nuove concessioni per la costruzione di questo tipo di centrali.  Da quando il prezzo del petrolio ha raggiunto i 150 dollari a barile, conviene reinvestire nella costosa tecnologia atomica.

Il nucleo dell’ottimismo.

Il “regalo” della Magistratura a Napoli

Dopo l’inchiesta c’è stato un rallentamento dei Cdr e nelle strade aumentano i cumuli di immondizia. Sono centinaia i roghi segnalati in tutta la Provincia di Napoli.

C’è un vecchio detto che dice: “Mentre il medico studia, il malato muore”.

Comunque è strano, che la Magistratura si ricordi solo ora, decapitando il gruppo di lavoro del Governo.

Qualche dubbio , anche ai più garantisti, è giusto che venga.

E nel frattempo ci rimettiamo anche qualche scuola, certo se la giustizia è bloccare tutto e far nuotare la gente tra la monnezza, è una strana giustizia.

Rifiuti tossici pericolosissimi sotterrati nel giardino di una scuola materna a Saviano. Li hanno scoperti i carabinieri del Noe. La soffiata sarebbe arrivata da un pentito di camorra. L’istituto è stato chiuso e non riaprirà più. Sia i militari del Nucleo ecologico che i tecnici dell’Arpac stanno effettuando analisi sulle sostanze rinvenute.

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