Diario di politica, società e non solo

Oggi leggevo su un giornale, che alcuni uomini di chiesa facevano tutta una tiritera sugli aiuti da dare agli immigrati, per loro poco importa se sono clandestini o meno. Questo non so per quale connessione, mi ha fatto pensare all’uraguano in Birmania, e al terremoto in Cina. E mi sono detto: Certo che c’è tanta gente che è pronta ad aiutare gli altri a prescindere. Ma purtroppo in me è scattata una vecchia molla, che mi fa dire, si noi italiani, con tutti i problemi che abbiamo comunque siamo gente solidale, e disposta ad aiutare gli altri, ma i fondi raccolti o stanziati dal Governo, come vengono gestiti?

E qui vengono le note dolenti, mi guardo attorno, e leggo che abbiamo inviato qualche aereo in Birmania, ma l’aereo è stato sequestrato dal Governo Birmano, che si è appropriato del carico, e non si sa se è giunto a destinazione o meno,  a quei poveri cristi travolti da una tragedia immane. Incomincio a scavare un pò su internet, e leggo in più parti che abbiamo una miriade di Ong (Organizzazioni non governative), e mi dico che bello c’è tanta gente che vuol dare una mano, ma poi leggendo mi accorgo che tanti di questi che lavorano con le Ong, vengono puntualmente pagati,e non poco, e non sono volontari nel termine stretto del termine. Continuo a sfogliare, e mi imbatto in cose assurde, pozzi costruiti con l’aiuto della Cooperazione, in posti che non potranno mai essere utilizzati per lo sviluppo dell’agricoltura. Addirittura l’Unicef, non è fatta da “santi”, nello stesso tempo, tanti Paesi corrono a dare una mano in Kenia, e poi scoprò che l’interesse è di tutt’altro genere. Ma non finisce qui, pare che sia stato accordato dal Governo Italiano per aiuti vari lo 0.33% del pil, che verrà gestito dalle Ong. E qui mi chiedo, se sono Organizzazioni non Governative, perchè deve essere lo Stato a sovvenzionarle? E questo all’estero, poi abbiamo le tante Associazioni di Volontariato in Italia, come la Caritas, che si dedicano a varie attività sul territorio, come recupero tossicodipendenti, o campi extracomunitari.

Morale della favola: Tutte cose molto belle, aiutare il prossimo dovrebbe essere parte della condizione umana, ma non posso non chiedermi, quanti dei finanziamenti raccolti vengono buttati al vento, per mancanza di capacità gestionali, per una mancanza di coordinamento nel fare cose importanti, piuttosto che disperdere i soldi in mille rivoli, e quanta gente con pochi scrupoli  approffita di tutti questi fondi, che per solidarietà vengono dati dai cittadini?

La domanda è una sola: CHI E’ CHE CONTROLLA QUESTO FIUME DI DANARO, E COME VIENE UTILIZZATO?

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Commenti su: "Italiani gente di cuore: Ma chi controlla?" (2)

  1. poi pensa che questo è “l’anno della patata”
    ( secondo l’ONU… ovviamente 😛 )

  2. shadang ha detto:

    Risposta a Cat:

    Sarà l’anno, che vogliono loro, so solo che è solo un gran “magna, magna” 🙂

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