Diario di politica, società e non solo

Il Complesso dei Migliori.

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L’altra sera a Matrix, oltre al sindaco di Salerno, De Luca, il governatore del Veneto, Galan, era presente anche il “grande” direttore del Manifesto, tal Gabriele Polo.
Poverino, deve essersi trovato tra due fuochi,infatti lo vedevo abbastanza affranto. Quello che mi è restato impresso, che oltre che chiedere rispetto per Rom e extracomunitari (che non è un valore in questo caso, ma una cosa ovvia che va data a tutte le persone di qualunque colore e nazionalità, che lavorino e si comportino bene), parlava anche di dare le case a questa gente. Potrei sindacare che anche tanti italiani, non hanno una casa e aspettano da anni. Ma mi è venuta un’idea  brillante, nel chiedermi come si potrebbe finanziarle?
L’ idea che mi è venuta è questa : Togliamo il finanziamento a giornali, come il Manifesto, Liberazione, Europa, e chi più ne ha più ne metta, giornali che leggono quattro gatti, se non nessuno, di cui  si viene a sapere quello che scrivono solo se inseriti in rassegne stampe, o se i loro direttori vengono invitati in qualche trasmissione. Beh! Per essere invitato, non devi per forza avere un giornale.
Visto che puntualmente i sinistri hanno il complesso dei migliori, potrebbero anche rinunciare a un finanziamento pagato da tutti i cittadini, per costruire case per nuovi cittadini.
Mi aspetto che accettino, ma mi sembra improbabile.

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Commenti su: "Il Complesso dei Migliori." (8)

  1. Non so se ricordi la puntata di Report sul finanziamento alla stampa costruita intorno a Libero. Si accusava Feltri di distribuire gratis le copie all’uscita della metro.
    Da un paio di mesi la metropolitana di Roma è invasa dalle copie gratuite di Liberazione. Avverti tu la Gabanelli?:))

  2. shadang ha detto:

    Ciao Andrea, non avvertila tu, io oggi non ho tempo 🙂

  3. Voi ridete, ma a me pare una follia, questa: neanche si vergognano di farlo sapere che non vendono una copia ….

    A proposito di Libero, ma perchè vuol far pagare anche la lettura on line? Non sanno, gli amministratori di Feltri, che guadagnerebbero molto con la pubblicità sul loro sito se aumentassero le visite?

    Io credo che Feltri lo andrebbero a leggere persino i compagni …. (forse).

  4. shadang ha detto:

    Risposta a Paraffo:

    Per la verità non è solo Libero, ma anche il Riformista, Europa,che non hanno una valida versione on line. 🙂

  5. Beh, pure il Secolo d’Italia è poco letto (anche meno del mio blog) :mrgreen:

  6. shadang ha detto:

    Risposta a Camelot:

    Sono d’accordo con te, ma a patto che nasca un nuovo giornale nazionale di centrodestra, che non abbia basi nordiste, come il Giornale e Libero.

  7. Io credo, a maggior ragione in questi tempi dove i giornali sono sempre meno protagonisti dell’informazione, che ci sia bisogno di più chiarezza e meno sprechi.
    Non è concepibile avere partiti in Italia che contano lo 0,000….%, non hanno rappresentanze parlamentari e sono diventate aziende dai grassi bilanci finanziate dai contributi statali sulla stampa e dai contributi elettorali…. (facccio un esempio su tutti L’Udeur, ma c’è ne sono altre decine….in queste condizioni).
    Questa sarebbe la prima cosa da chiarire….
    Per quanto riguarda le idee del direttore del Manifesto Poli confermano la mia idea: gli ex/post comunisti italiani, quelli bastonati alle ultime elezioni, non hanno la percezione della società italiana. Coma si può proporre di costruire case ai Rom quando migliaia di italiani onesti vivono in condizioni anche peggiori…. il solito buonismo perbenista tipico della mentalità della sinistra, diametralmente opposta alle idee degli italiani.
    C’è da dire, per onestà, una cosa che va al merito del direttore Poli. E’ l’unico direttore che ha accettato di lavorare con lo stipendio minimo di categoria. Per il resto pollice verso.

  8. shadang ha detto:

    Risposta a Daniele:

    Una soluzione semplice, sarebbe di dare “eventualmente” contributi, solo ai partiti presenti in Parlamento. L’altra soluzione, sarebbe non dare contributi a nessun Partito, ma dare loro la possibilità di inserirsi nel 8 per mille, in modo che siano gli elettori a contribuire alle spese del Partito.
    Poli lavora a stipendio minimo, altrimenti finirebbe sulla strada. Ma può sempre scrivere qualche libro, come fanno in tanti, può darsi che ne venda una decina di copie. :mrgreen:

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