Diario di politica, società e non solo

Tira brutta aria.

Dopo i vergognosi scontri alla Sapienza, “in teoria Università dello Stato”, ma in pratica proprietà privata di varia umanità”, dove il Rettore non dirige, ma prende ordini. Dove pochi, (in una struttura dello Stato italiano, “in pratica di tutti noi cittadini”), si arrogano il diritto di decidere, chi può parlare e chi no. Ovviamente uno Scalzone, non avrebbe problemi, se poi si tratta del Papa, o si parla di Foibe, la cosa diventa alquanto complicata, e il Rettore, che è un funzionario dello Stato deve fare marcia indietro. In pratica, non è il Rettore a fare marcia indietro, ma lo Stato. E questo è il preludio del fallimento.

Quello che succede alla Sapienza, si può tranquillamente collegare alla sommossa di Chiaiano, credo che Angelo Panebianco, sul Corriere della Sera, abbia colto nel segno, su come effettivamente stanno le cose, con una lucidità, che non ha euguali. “Chi plaude come «democratica» la rivolta antidiscariche, forse non lo sa ma il «modello di Stato» che sta proponendo a tutti noi è il Libano.”

In pratica come in Libano, ognuno si crea il suo “piccolo mondo decisionale”, modello “fai da te”. 

Pensate che stia esagerando?

Vi assicuro che non è cosi: Per esempio a Chiaiano, i no global , i centri sociali, come ultimatum alla mediazione, hanno “concesso” l’ingresso ai tecnici di Bertolaso , “ma non alla polizia, no ai militari, in pratica, no allo Stato”.

Il Mattino 27/05/2008

L’assemblea dei comitati: rimuoviamo il blocco. I No global: passa solo chi è senza divisa.

I residenti confidano nei test dei tecnici «Le analisi eviteranno questo scempio»

Ovviamente, il fallimento dello Stato non comincia oggi, ma è incominciato con i passi indietro fatti, per il Deposito di scorie nucleari a Scansano, quelli fatti per la Tav, per i Rigassificatori, per i Termovalorizzatori. Ovviamente nel futuro, avremo “speriamo di no”, i passi indietro per le Centrali Nucleari, il Ponte di Messina, ma non va meglio sul fronte ambientalista, perchè in tanti faranno fare passi indietro allo Stato, anche su eventuali Parchi Eolici, siano essi terrestri o marini.

Il fallimento non si riconduce solo a Napoli, ormai è in forma diffusa sul tutto il territorio nazionale. La cosa “divertente” e che le coalizioni antistato, sono variegate e formate oltre che da normali cittadini, da sacerdoti, ambientalisti, amministratori locali, consiglieri regionali della sinistra radicale, di sinistra, centristi o centrodestra, politici nazionali, in alcuni casi frange malavitose, e chi più ne ha più ne metta. Ovvviamente non sono sempre gli stessi, da qualche parte può capitare che i sacerdoti, siano con la sinistra radicale, in altre, gli amministratori con frange malavitose, l’unica costante sono i cittadini, naturalmente in tutte le occasioni, avversario unico : LO STATO.

Ciliegina sulla torta a tutto ciò, i Magistrati.

Non si capisce, per quale sortilegio, puntualmente compaiono nei momenti “più” opportuni, sia  per far cadere un governo, per far dimettere un Presidente del Consiglio durante un G8, oppure nel momento che si vede uno spiraglio per risolvere un problema che dura da quindici anni, come i rifiuti. E come se avessero una sfera di cristallo, sono gli unici in Italia, “al momento giusto, nel posto giusto”

Salvo alla fine, assolvere tutti, perchè non c’è reato.

Che dire, “Brava la Magistratura”. Salvo qualche dubbio quando poi vedi, che anche qualche Giudice sfila in corteo per la protesta di Chiaiano.

Bella parola lo STATO, ma chi è lo STATO? 

                                                                                                                                                                         E mi permane un dubbio, ma non è che sono finito in Libano?  

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Commenti su: "Uno Stato fallito: Il modello Libano." (10)

  1. Duole dirlo ma in questi casi rimpiango fortemente la buonanima…

  2. Splendido post, da standing ovation…

  3. shadang ha detto:

    risposta ad Andrea:

    Io non rimpiango nessuno, perchè se dovessi farlo, avremmo già perso. 🙂

  4. shadang ha detto:

    Risposta a Camelot:

    Non esagerare!! :mrgreen:

  5. Leggi anche qui:
    http://www.destralab.it/un-episodio-da-condannare-senza-attenuanti/
    Perchè i fatti sono anche andati in modo diverso…

  6. Sarà…la rabbia al momento è tanta;)

  7. shadang ha detto:

    Risposta ad Andrea:

    Tranquillo il “peggio” deve ancora arrivare, vedrai che prima o poi finirà il “buonismo” maggioranza e opposizione, e allora gli avvoltoi sui loro giornali, si scateneranno. :mrgreen:

  8. Tanto più che il loro de-padrone-benedetto dovrà preparare contrattacco antinucleare per difendere la sua Sorgenia;)

  9. destralab ha detto:

    io condivido la tua analisi generale e ho apprezzato l’immediato intervento della Gelmini. Ma niente odio o “nemico”, lasciamolo a loro…

  10. shadang ha detto:

    Risposta a destralab:

    Perdonami, dove vedi le parole odio, o nemico nel mio post?
    Lungi da me, sono due parole che non mi appartengono.
    ciao 🙂

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