Diario di politica, società e non solo

La città di Salerno si prepara a ridisegnare il waterfront. Dopo la demolizione dei Magazzini Generali che hanno ceduto il posto alla Stazione Marittima, “un’ostrica di luce sospesa tra il cielo e il mare” nata dalla matita di Zaha Hadid.

La struttura, sarà pronta per l’anno prossimo, sopratutto dopo l’ultimo stanziamento di fondi, 13,6 milioni di euro, che si aggiungono ai 3,8 già erogati per la prima fase dei lavori, approvati dalla Giunta Regionale.

Nel frattempo si è stipulato anche l’accordo con la MSC crociere, che già è operativa a Salerno con la nave Rhapsody, con crociere nel Mediterraneo, con partenza e ritorno a Salerno.

La città sembra tuttavia non accontentarsi e, accanto alla firma della celebre progettista anglo-irachena, c’è Oriol Bohigas – che ha firmato il nuovo Piano Urbanistico Comunale – e Jean Nouvel – incaricato di ridisegnare il vecchio Pastificio Amato -e l’architetto David Chipperfield che ha progettata la nuova Cittadella Giudiziaria (Il progetto è stato esposto alla Biennale di Venezia), dove prima c’era l’ex scalo merci ferroviario, che sarà pronta più o meno tra un anno – recluta una nuova star dell’architettura internazionale per il nuovo look del waterfront, Ricardo Bofill. Il noto progettista catalano si occuperà della fascia costiera che si estende da Piazza della Concordia e Santa Teresa, e progetterà una grande piazza a mare di circa 30.000 mq (Sarà la piazza più grande d’Europa) che collegherà piazza Mazzini con la nuova Piazza della Libertà interagendo con la conchiglia disegnata da Zaha Hadid. L’incarico di progettazione fù ufficializzato il 24 agosto 2007 dal sindaco Vincenzo De Luca.

Il progetto messo a punto da Zaha Hadid per la stazione marittima inaugurerà una nuova intima relazione tra la città e il waterfront; sarà una terraferma artificiale in costante mediazione tra solido e liquido.
“Simile ad un’ostrica – dichiarano dallo studio Zaha Hadid Architects – la struttura è dotata di un robusto guscio che racchiude la fluida architettura degli elementi all’interno”.

La topografia acquatica consente una continua differenziazione degli spazi, offrendo al tempo stesso un facile orientamento.
La base della struttura appare scolpita come una collina levigata sulla quale nascono percorsi scoscesi.

L’intera area sarà illuminata non solo per guidare i passeggeri lungo l’intero percorso che attraversa la stazione marittima, ma anche per far in modo che, vista dall’esterno, la luce del Terminal funga da simbolo di una preziosa area che ospita i resti di un passato normanno e saraceno.

Il progetto prende forma dalla connessione di tre elementi principali: gli uffici della sezione amministrativa, il terminal per i traghetti, ed il terminal per le navi da crociera. I passeggeri acquisteranno i biglietti al piano terra e poi, attraverso delle rampe, raggiungeranno il livello superiore dove li aspetterà la nave.

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