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Masturbazioni Nucleari di Tremonti

Le assurde fantasie albanesi di Tremonti.

Questo post lo stavo scrivendo ieri,oggi Franco Battaglia sul Giornale consolida le mie posizioni.

Quello che ci si chiede, se è stato deciso dall’esecutivo, che l’Albania è una regione o meglio una colonia italiana.

In pratica torniamo alla ipocrita idea del “Not In My Back Yard”, le Centrali ci servono per attenuare la nostra dipendenza energetica dall’estero, che al momento è del 80/85%, ma non facciamole nel nostro giardino. In pratica visto che in Italia nessuna regione sarebbe disposta ad accettare sul proprio territorio una Centrale Nucleare, lo facciamo in Albania e poi “compriamo” l’energia da loro, sicuramente ad un prezzo molto basso. (ancora una volta preludio al fallimento di uno Stato ipocrita), Ovviamente in Albania hanno meno scrupoli degli italiani, non sono ancora nell’Unione Europa,”quindi meno problemi di controllo e legislativi”, ovviamente chi paga è sempre “pantalone”, cioè i cittadini italiani.

Costruire una Centrale Nucleare impegnerebbe grandi capitali,e questo investimento l’Albania non potrebbe mai permetterselo.

E noi? Con i nostri investimenti facciamo diventare l’Albania una potenza nucleare, una gran bella proposta! Berisha ringrazia!

Il problema è anche un altro, ed è lo stesso che temono i cittadini italiani. Chi lo farà? Di chi ci fidiamo al punto di sapere che lo farà bene? Come sappiamo che la mafia non ci metterà le mani? Come sappiamo che l’opera non passerà di mano in mano per azienda sub-appaltatrici com’è successo a Gerdec? (Cittadina albanese, completamente distrutta dallo scoppio di un deposito di munizioni, contenente 3000 tonnellate di munizioni) Cosa è successo a Gerdec, una marea di subappalti poco chiari e alla fine non c’è nessun responsabile.

E comunque, visto che il nostro pseudo senso di insicurezza non verrebbe comunque attenuato, perchè non sarebbe altro che il completamento dell’accerchiamento da Centrali Nucleari (Francia, Svizzera, Slovenia), tanto vale che le centrali le facciamo in Italia, in modo che gli investimenti rimangano nel nostro paese, insieme ai posti di lavoro che si creeranno.

D’altronte anche tanti altri paesi, stanno costruendo altre centrali, che è la migliore fonte energetica e non inquinante, sopratutto per l’elettrico visto la sua continuità di erogazione.

Gran Bretagna: Sono circa 22 le centrali nucleari che potrebbero vedere la luce nei prossimi anni – preferibilmente rimpiazzando i reattori ormai obsoleti. Il progetto contenuto nel libro bianco sull’energia indica, infatti, 10 siti in cui costruire altrettante centrali a reattore singolo – da 1,1 a 1,6 Giga-Watt (GW) – e altri 12 considerati “ottimali” per installare i reattori ‘gemelli’ di ultima generazione – che erogano una potenza compresa tra 2,2 e 3,2 GW.

La Gran Bretagna quindi, si allinea così alla Francia e alla Finlandia anche esse intenzionate alla costruzione di nuove centrali nucleari. Anche gli Stati Uniti hanno iniziato a rilasciare nuove concessioni per la costruzione di questo tipo di centrali.  Da quando il prezzo del petrolio ha raggiunto i 150 dollari a barile, conviene reinvestire nella costosa tecnologia atomica.

Il nucleo dell’ottimismo.

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