Diario di politica, società e non solo

Archivio per la categoria ‘Politica’

Sandra Lonardo e le sue banalità

Campania: Lonardo, Uniti Possiamo Sconfiggere Linciaggio Mediatico Contro Prodotti Tipici.

Caserta, 7 giu. (Ufficio Stampa Consiglio Regionale della Campania) – ‘’Per contrastare il linciaggio mediatico contro le eccellenze enogastronomiche della Campania, specialmente quello orchestrato (forse non senza interesse) oltre i nostri confini, occorre unirsi, stringere alleanze, fare sinergia. Se vogliamo annullare gli effetti negativi dei tanti falsi allarmismi e ribadire la bontà e la salubrità dei nostri prodotti tipici, a partire dalla mozzarella di bufala, non dobbiamo commettere l’errore di dividerci, di disperdere risorse ed energie. Per recuperare credibilità per i nostri prodotti di eccellenza serve uno sforzo davvero corale, di respiro europeo, mondiale, lontano da ogni campanilismo e isolazionismo. Occorre una strategia di ‘recupero’ di medio e lungo periodo, condivisa con tutti e da tutti i soggetti interessati. Per difendere i nostri grandi marchi, il made in Campania, dobbiamo imparare, finalmente, a remare tutti insieme, dalla stessa parte: istituizioni pubbliche, associazioni di categoria, imprese artigiane, commerciali e turistiche’’. E’ quanto ha ribadito oggi il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, partecipando ad una degustazione di prodotti tipici di Terra di Lavoro, alla presenza di numerosi rappresentanti dei Paesi esteri accreditati in Campania.

L’iniziativa, promossa dall’Asso Artigiani Imprese di Caserta e dal Comune di Pastorano, si è svolta nell’Azienda di Torre Lupara, leader nelle produzioni bufaline. Lonardo ha anche rivolto un appello ai sindaci delle aree di produzione, affinché “uniscano le loro forze e facciano sentire, forte, una sola voce, anche per reclamare la necessaria attenzione da parte del governo centrale, che non può dimenticare questa parte importante del Mezzogiorno’’.

Il presidente del Consiglio, ha poi auspicato la costituzione di un ‘Coordinamento permanente’ tra i Comuni, per poter indicare soluzioni, iniziative e proposte concrete da mettere in atto in collaborazione con gli assessorati regionali direttamente interessati, in particolare Ambiente, Turismo ed Attività produttive. “Sono certa – ha concluso Lonardo – che gli assessori Velardi, Cozzolino, Ganapini, sapranno e vorranno tenere conto delle vostre sollecitazioni e proposte operative. Intanto, mi attiverò per convocare, in tempi rapidi, un incontro in Consiglio con tutti i capigruppo, alla presenza degli assessori. In quella sede gli allevatori, i produttori, i rappresentanti di categoria ed i sindaci potranno essere ascoltati in maniera adeguata’’.

Quanta banalità e ipocrisia regna in questo Paese, vorremmo chiedere alla sig.ra Lonardo, come mai la Giunta Regionale non si sia preoccupata prima, del controllo e della difesa dei tanti prodotti tipici della Campania. Prima permettono che li si affossino, e poi se ne vengono fuori con queste dichiarazioni da boiardi, dimenticando che sono loro a governare  questa Regione.

                                       Ipocriti

 

Ciak si gira!!!!

Ho alcuni amici gay, e quindi a loro, e a quelli come loro, va tutto il mio rispetto, per la loro cultura, la loro sensibilità e la loro intelligenza. Ma proprio perchè li conosco, non accetto un Gay Pride, con scene da Circo Barnum, offensivo prima per i gay e poi per tutti gli altri.

E’ tempo di scongiuri!! Vero Berlusca?

SANTA MARGHERITA LIGURE (Reuters) – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha avuto un lieve malore dopo il suo intervento al convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria.

Lo riferiscono due testimoni. Mentre si dirigeva verso l’uscita, Berlusconi ha leggermente barcollato, senza però perdere i sensi, ed è stato accompagnato in una saletta dal suo staff. Un’auto lo aspetta all’esterno. Al momento non vi sono dettagli dal suo staff. Berlusconi aveva avuto un malore anche lo scorso anno, durante un comizio all’Aquila in campagna elettorale, mentre il 26 novembre del 2006 durante un suo discorso ad un convegno a Montecatini aveva avuto un mancamento che il suo staff aveva attribuito al caldo e allo stress.

 

 Qui bisogna fare gli scongiuri, qualcuno porta jella, chi c’ha fatto un film, e chi canta la morte di Berlusconi, per il bene della Nazione, meglio che tutti si grattino…

Invito Immaginario del Marchese del Grillo

 

Invito del Marchese del Grillo a :

Ministro Spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega, Premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero (in arte Bambi), Parlamentare Europeo Viktoria Mohacsi, Alto commissario delle Nazioni Unite, Louise Arbour,Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, monsignor Agostino Marchetto, Associazione per il quieto vivere (degli altri) Amnesia International, al Membro del 5+1, la Germania  e al Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.

Carissimi!

Non potete immaginare con quale immenso piacere ho appena appreso, che siete tutti li a starnazzare più che esternare “apprezzamenti” verso il Governo di Roma, del mio carissimo amico cav. Berlusca.

Allo stesso tempo debbo però confessarvi che questo piacere è stato un pochetto offuscato, dal pensare che avete la memoria corta. E cioè che l’Italia e l’Italia (Roma Caput Mundi), nel caso ve ne fosse dimenticati! 

E quindi Noi siamo noi, e voi non siete un cazzo, come la storia avrebbe dovuto insegnarvi.

Quindi vi invito di non continuare a deludermi sprecando parte delle vostre energie e del vostro tempo, con temi cosi insulsi. E’ il caso che prendiate atto che la festa è finita.

Un “affezionato” saluto,

Il Marchese del Grillo

Meno male che Gianfranco c’è!

Cosi si tratta certa gente!! E alla faccia dei tedeschi, noi con

i criminali trattiamo in un solo modo.

ROMA (Reuters) – Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha cancellato un incontro con l’ambasciatore iraniano a Roma dopo le ultime dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad su Israele.

Lo dice una nota di Montecitorio.

“A seguito delle dichiarazioni sullo stato di Israele rese ieri dal presidente della repubblica islamica dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha annullato l’incontro con l’ambasciatore iraniano, Abolfazl Zohrevand, previsto per lunedì 9 giugno”, dice il comunicato.

In una dichiarazione non inconseuta per lui, Ahmadinejad ha detto ieri che lo stato di Israele sparirà presto dalle cartine geografiche.

Il presidente iraniano è oggi a Roma per partecipare al summit Fao sulla crisi alimentare globale. Non è previsto alcun incontro ufficiale con le autorità italiane, né Ahmadinejad sarà — come aveva richiesto — ricevuto da Papa Benedetto XVI

Lupi & Agnelli : Il Federalismo

Il Principato longobardo di Salerno intorno al mille

Premettendo che con il Federalismo, ormai  è vicino il momento ineluttabile della soluzione dell’enigma, di un Nord sovrasviluppato, e di un Sud sottosviluppato in termini economici e sociali.

Bisogna completare una transizione incompiuta, affrontando e risolvendo la questione, non solo in modo Fiscale, come vorrebbe la Lega, ma in modo Solidale e Competitivo.

Mentre la sola questione Fiscale prevede la responsabilità politica e amministrativa, delle Amministrazioni locali, nel controllo e nella qualità della spesa pubblica dei servizi resi ai cittadini, il Federalismo Solidale, dovrebbe da parte di tutti concorrere ad un uso più attento e razionale delle risorse dell’ intero Paese, modificandolo, da regione a regione, in base a criteri di sussidarietà  per le zone meno abbienti. Nello stesso tempo diventa Competitivo, se si presta attenzione alla riduzione della pressione fiscale complessiva, non inquinato da sovrapposizioni di più livelli burocratici (quindi l’eliminazione delle Province e delle Comunità Montane vanno in questa direzione. Anche se si potrebbe fare un ragionamento inverso, eliminare le Regioni che in parecchi casi, fanno solo gli interessi dei capoluoghi di Regione, che spesso sono divoratori di fondi statali e europei, a discapito di altre capoluoghi di Provincia, Sviluppando Città Metropolitane e Macroprovincie, “che ha volte hanno centinaia di anni”, in senso storico/culturale, non limitandone il loro sviluppo. “un esempio potrebbe essere il Novarese, che abbraccia le province di Novara, Vercelli,Biella e Verbania, oppure il Salernitano che abbraccia il vecchio Principato di Salerno, con Salerno e la Basilicata, se non il Sannio che abbraccia le Province di Benevento,Avellino e Campobasso”. Ponendo un limite minimo alla loro costituzione, di almeno un milione di abitanti. Pensare poi ad un accorpamento dei Comuni, portandoli ha un minimo di 5000/10000 abitanti.) Inoltre stabilire con Legge Parlamentare, il numero massimo dei componenti di Giunte comunali e Provinciali.

A questa operazione, in un modo ho nell’altro, bisognerà provvedere prima, o contemporaneamente alla approvazione del Federalismo.

Ridurre il costo della burocrazia, si può e si deve fare, tra l’altro è la stessa Europa, che a messo in cantiere di ridurre questi costi almeno del 25% entro il 2012. Il beneficio per l’Italia, se ciò si attuasse, significherebbe contare di 1 punto in più di crescita del Pil. E la cosa non sarebbe da buttare, anzi…

Con il Federalismo, non solo Fiscale, ma Solidale e Competitivo, non solo si risponderebbe alle esigenze del Nord, ma sarebbe occasione di crescita e di sviluppo del Sud.

Un Federalismo, aperto a una distribuzione dei compiti tra il pubblico e il privato, in modo che ognuno possa dare il meglio di se stesso.

A tutto ciò, la Lega deve interagire, perché è inaccettabile l’egoismo finalizzato alla sola esclusiva difesa degli interessi economici territoriali,molto spesso connessi alla sola fiscalità,(In pratica non è che non vogliono pagare le tasse perché troppe, ma non vogliono pagarle e basta, e mentre da un lato vanno avanti al grido di “fora i neggher”, non hanno nessuna remora a sfruttarli), e le paure per le novità della globalizzazione, e dell’ Europeismo percepito come un attacco all’identità, con un’ostilità verso la classe politica, interclassismo e un carattere populista.

Nello stesso tempo a Sud, c’è bisogno di un incisivo sforzo, nella creazione di infrastrutture e opportunità di sviluppo che non venga frenato, da mafia, ndragheta e camorra, con un apporto maggiore, e più organico da parte dello Stato e della Magistratura, non sempre impermeabilizzati nei confronti di queste associazioni criminose.

 

Stato Umiliato: Preside sequestrato.

QUANDO IL SISTEMA IMPAZZISCE.

Ci chiediamo, ma quando in un Università, la “Democrazia”, non è più garantita, e dovere dello Stato intervenire?

In pratica, in una struttura frequentata da 140mila persone, dove la dignità della persona, e la pluralità delle idee, vengono sequestrate da 200 persone, con fantomatiche sigle  e che non hanno nessun problema a sequestrare un Preside della Facoltà di Lettere, ci deve far pensare che ormai si è persa la libertà, e che l’Università non è più in mano a nessuno.

Ancora una volta tutto è gestito con incompetenza, e a fronte dei tanti casi in cui questa Università si è macchiata, non è il caso che lo Stato intervenga?

17/07/03 – Esami truccati alla Sapienza!!!
Dai 1.500 ai 3.000 euro: era la somma necessaria per passare un esame alla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma. Il giro di corruzione, scoperto dai carabinieri del Nas, coinvolgeva professori, assistenti universitari, impiegati e studenti. Tra gli indagati anche il preside della Facoltà di Giurisprudenza.
24/06/05  – Università, affare di famiglia in cattedra padri, figli e nipoti.

Ecco i nomi eccellenti che hanno in mano il potere nelle Università

Parentele illustri nelle facoltà. Cosa accade nel mondo accademico romano

La cosa strana, e più volte denunciata, è che i posti messi a concorso 

di solito sono tanti quanti i parenti da sistemare                                                                                                                                                                                      

 

20 gennaio 2007 – CONCORSI UNIVERSITARI: METODI DA “COSA NOSTRA”. I BARONI DELLA “MAFIA”, I PADRONI DELLA SAPIENZA: I FIGLI DEI FIGLI DEI FIGLI DI “MAMMASANTISSIMA”!!!

[…] Proprio nei luoghi dove si dovrebbe costruire il futuro, prospera una figura medievale capace di resistere a ogni riforma: il barone. Un tempo i suoi feudi erano piccoli, poteva controllare direttamente vassalli e valvassori, mentre doveva piegarsi davanti a un solo re, lo Stato. Ora invece il numero dei docenti e degli atenei è esploso. C’è da corteggiare aziende e fondazioni, mentre spesso bisogna anche fare i conti con le Regioni. Così l’ultima generazione di baroni per mantenere intatto il potere ha rinunciato a ogni parvenza di nobiltà accademica e si è organizzata secondo gli schemi dell’onorata società […]

07/01/08 – Parentopoli alla Sapienza, indagato il rettore

Per il magnifico rettore Renato Guarini il reato ipotizzato è “abuso d´ufficio”. Il caso del concorso vinto dalla figlia e del parcheggio sotterraneo.

16/01/08 – La Sapienza nella bufera, ma l´inaugurazione non salta

Dopo l´annullamento della visita di papa Ratzinger rimane alta la tensione nella cittadella universitaria

30/01/08 – Nepotismo Accademico. La Sapienza di Roma

In tutte le università della capitale le tribù accademiche sono numerose. A partire da quella del rettore della Sapienza, Renato Guarini: tre dei suoi familiari lavorano nell’ateneo. Ancora più numerosa la stirpe del potente prorettore, Luigi Frati, preside della facoltà di medicina e chirurgia.

8 maggio 2008 Marta Russo. Undici anni fa il delitto della Sapienza

Sono trascorsi 11 anni da quel drammatico 9 maggio del 1997 che portò via Marta – colpita a morte da un proiettile nei vialetti dell’università La Sapienza.

E per finire, la ciliegina sulla torta:

Luigi Frati, pro-rettore vicario dell’Università La Sapienza ha dichiarato che «in relazione ai fatti odierni accaduti in Via De Lollis ed al coinvolgimento che ne deriva comunque alla vita universitaria, il Rettore Prof. Guarini ribadisce la linea di garanzia che l’Università ha come confronto libero e civile delle idee». «Proprio per diminuire lo stato di tensione e garantire il libero confronto il pro-Rettore – dice una nota – ha dato disposizioni perché l’attività didattica e di ricerca e le iniziative degli studenti siano garantite nel loro svolgimento, e nel contempo ha concordato con gli studenti che le tradizionali manifestazioni di fine corso, programmate in varie Facoltà, abbiano luogo, ma che prudenzialmente abbiano termine alle ore 20.00». La note si conclude dicendo che «Il pro-Rettore condanna le aggressioni avvenute questa mattina e ringrazia gli studenti per il senso di responsabilità dimostrato nel concordare lo svolgimento delle diverse attività in modo da evitare episodi di violenza ed intolleranza, che stravolgono il libero confronto delle idee ed ai quali gli studenti sono estranei».

Tutta roba da ridere, e i “studenti estranei” gli sequestrano il Preside. 🙂

 

Dallo Statuto della Sapienza:

Art. 1 – Natura e finalità

6. “La Sapienza” persegue le proprie finalità nel rispetto della dignità della persona umana, nel pluralismo delle idee e nella trasparenza delle procedure. Garantisce, quindi, ai singoli docenti autonomia di ricerca e libertà di insegnamento secondo le modalità previste da questo Statuto e nel rispetto dei principi stabiliti dall’art. 33 della Costituzione, nonché nell’osservanza della legislazione in materia di ordinamenti universitari, di diritto allo studio e di stato giuridico del personale.

Art. 10 – Il Rettore

1. Il Rettore rappresenta “La Sapienza” ad ogni effetto di legge e ne garantisce l’autonomia ed unità culturale.

Tag Cloud