Diario di politica, società e non solo

Archivio per la categoria ‘Rifiuti’

Italia: Un paese ostaggio della demagogia.

Italia: Un paese ostaggio della demagogia e del populismo.

Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, “popolo”, e ago, “conduco / trascino”) che indica un comportamento incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi etoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore della gente, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura nei confronti del nemico o di conseguenze più o meno immaginarie (In questo caso la paura delle discariche). In altri termini, la demagogia è l’attività di alcuni personaggi che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali.

Platone come anche Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio dell’anarchia.

Esempio di demogogia

“Ne I promessi sposi si può definire demagogo il personaggio di Antonio Ferrer, eroe della gente, il quale aveva dimezzato il prezzo del pane. L’effetto positivo imminente fu il fatto che tutti avevano il pane, anche fra la gente meno agiata; gli effetti negativi furono che i panifici lavoravano il doppio per avere gli stessi guadagni e, a lungo andare, la farina scarseggiò sempre di più. La conseguenza logica fu l’assalto al forno, descritto da Manzoni basandosi su un fatto avvenuto realmente.”

 A fronte di una necessità acclarata, cioè la necessità di discariche e termovalorizzatori in Campania, (dopo c’è solo il baratro), ritorniamo punto e a capo come in altre occasioni (leggi Tav). Cioè istigare nell’anima della gente, paure ancestrali. In pratica per certi gruppuscoli, ogni occasione è buona, per avere visibilità, infatti sono diventati itineranti, oggi a Chiano, ieri a Vicenza o in Val di Susa, domani dove ci sarà da costruire un Termovalorizzatore, o una Centrale Nucleare, o un Ponte. Infatti oggi a Chiaiano, c’è una manifestazione di piazza, ma su tutti i giornali la notizia non è, che la gente di Chiaiano scenderà in piazza, ma la partecipazione dei Centri Sociali da Bologna, i Collettivi dalla Sapienza di Roma, i No Tav della Val Susa e i No dal Molin,No Ponte, al Party sono attesi anche i Gruppi di Tifosi Ultrà (si vede che i campionati sono finiti) e chi più ne ha più ne metta, e scusate se ne ho dimenticato qualcuno. Hai festeggiamenti, contro il Governo, ma sopratutto contro una necessità, ovviamente ad aspettarli non mancheranno (a pugno chiuso, se non interviene di nuovo la Mussolini) i soliti noti: Francesco Caruso, padre Zanotelli, e i compagni di Officina 99, dello Ska e di Insurgencia, i disoccupati organizzati, i comitati antidiscarica,  etc. etc.(cazzo hanno occupato tutti i posti in prima fila, ma ci sara posto per i cittadini di Chiaiano? 🙂 ) .

 Mi chiedo, ma chi li ha invitati?

Ovviamente,l’espressione più frequente dei signori “invitati a parlare” è: “i cittadini di Chiaiano e quelli Campani”, riferendosi al “numeroso” pubblico, (o meglio alla televisioni presenti che di sicuro non mancheranno), quindi significa che “i cittadini di Chiaiano e quelli Campani”, sono un’altra cosa rispetto a loro. E quindi c’è da chiedersi, ma allora loro che sono? Io penserei che sono gente senza Nazione, si un circo itinerante, o gli ultimi giapponesi, fate voi. In pratica in questa occasione i Napoletani e i Campani, prossimo futuro i Vicentini, o i Piemontesi di Val di Susa, in pratica dicevo, hanno abdicato, ormai sono non “vedenti” e non “udenti”, è anzichè di curare quello che sono i loro “veri interessi”, hanno assoldato questi novelli mercenari della protesta. Tutto è ovviamente, molto Italian Style. I problemi non li risolvo io “società civile” con un pò di razionalità, (anzi sapete che vi dico: oggi è una bella giornata di sole, me ne vado al mare), dei problemi ne discutessero loro con il Governo, e se si daranno un pò “di mazzate”, sarà più divertente il telegiornale che mi vedrò stasera quando torno dal mare. E a voi “novelli mercenari”, datele di santa ragione a Bassolino, ma mi raccomando, non troppe da farlo dimettere, altrimenti poi il gioco finisce.

 

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Il “regalo” della Magistratura a Napoli

Dopo l’inchiesta c’è stato un rallentamento dei Cdr e nelle strade aumentano i cumuli di immondizia. Sono centinaia i roghi segnalati in tutta la Provincia di Napoli.

C’è un vecchio detto che dice: “Mentre il medico studia, il malato muore”.

Comunque è strano, che la Magistratura si ricordi solo ora, decapitando il gruppo di lavoro del Governo.

Qualche dubbio , anche ai più garantisti, è giusto che venga.

E nel frattempo ci rimettiamo anche qualche scuola, certo se la giustizia è bloccare tutto e far nuotare la gente tra la monnezza, è una strana giustizia.

Rifiuti tossici pericolosissimi sotterrati nel giardino di una scuola materna a Saviano. Li hanno scoperti i carabinieri del Noe. La soffiata sarebbe arrivata da un pentito di camorra. L’istituto è stato chiuso e non riaprirà più. Sia i militari del Nucleo ecologico che i tecnici dell’Arpac stanno effettuando analisi sulle sostanze rinvenute.

Rifiuti: Beirut, Calcutta? No Napoli!

Rifiuti bruciano fiamme Napoli Ansa

Chi è che soffia sul Fuoco?

Dopo la firma del Decreto sui Rifiuti, da parte del Presidente della Repubblica, la tensione continua a salire, nonostante tutti si “si ammazzano” a spiegare, che purtroppo aprire nuove discariche, per il momento è inevitabile, e che tutti debbano assumersi le proprie responsabilità. Sembra che il discorso fatto da Bertolaso, che tutti debbano contribuire, anche per una questione di uguaglianza, non vada giù in certi ambienti. Ad un osservatore esterno, c’è la sensazione che in Campania ci siano cittadini di serie A e di serie B. Più di chiedere garanzie , che le discariche vengano fatte ad opera d’arte, e poi in una fase successiva bonificate, bruciando il tutto nei futuri termovalorizzatori, si pensa solo ad non averle nei piedi. O meglio in certi piedi.

Credo che la situazione di Chiaiano sia eclatante: Si lamentano, contestando il decreto, sostenendo che lo Stato si impone con forza e arroganza. Certo che sentire slogan del tipo: “Difendiamo la salute e l’ambiente” quando stanno li a dar fuoco, a cumuli e cumuli di spazzatura, e quando di più contradditorio ci possa essere. Ma l’ipocrisia di questa gente, raggiunge il culmine quando affermano: “Siamo solidali con le popolazioni sotto attacco”, e come dire siamo solidali, basta che la discarica non la fate qui. Vorrei capire, se si andasse dalle popolazioni di tutte le province, e si dicesse : ” Siete stati scelti, per avere in “omaggio” una discarica”, in quanti direbbero ” Come siete buoni, accomodatevi!, mettetevi subito al lavoro, non vedevamo l’ora di avere tanta felicità!”.

Certo di alternative, c’è ne sarebbero, a partire dalla differenziata, e finendo con termovalorizzatori per bruciare tutto, ma al momento sopratutto a Napoli, non è disponibile, ne l’una, nel’altra, ci vorrà del tempo, non si parte con la differenziata dall’oggi , al domani, va fatto un piano industriale, e non si sa se la Jervolino, l’abbia o meno. I termovalorizzatori, per una falsa concezione ambientale, non sono stati fatti.

A un discorso ragionevole da fare, viene invece opposto un no, senza se, e senza ma, il problema e degli altri, e non loro (vedi manifestanti a Porta a Porta). Il che, come si fà a non farsi venire un dubbio, ma chi è che soffia sul fuoco, non è che a Chiaiano ci siano altri interessi? Non ci sarà qualcuno che rema contro, aizzando la gente contro lo Stato, per fare in modo che tutto fallisca, e tutto continui come prima, per coltivare i propri interessi?

“Ai posteri, l’ardua sentenza!”

IL DECRETO LEGGE N° 90 DEL 23/05/2008 firmato dal Presidente della Repubblica.

Gli Italiani vanno educati. Ci pensa la Banda Bassotti.

 

Per la serie, gli esami non finiscono mai!

Dopo le esternazioni di Travaglio; dopo essere stati qualificati incompetenti da Sartori, e disprezzati come ignoranti da Fuksas, è arrivata la ciliegina sulla torta.

Ci mancava solo Re Bassolino, del Regno dà Munnezzà.

Bassolino: I Cittadini non sono dalla parte giusta.

I giornalisti gli pongono una domanda scontata : Come giudica quello che sta accadendo a Napoli?

 

Il nostro “eroe” , incazzato risponde: «Bisogna erigere barriere di civiltà, dobbiamo impedire che si ripetano gli episodi intollerabili e vergognosi messi in atto contro i rom». Poi prosegue : «In casi del genere lo Stato deve mostrare polso fermo ». Non si capisce a chi si riferisce, se ha lui, o al Governo Prodi. E ancora: «Quando sono in gioco grandi valori di civiltà e di umanità bisogna stare dalla parte giusta. Invece sono successe cose intollerabili, anche da parte di ambienti che si muovono contro gli interessi dei cittadini e di tutte le istituzioni».

Ovviamente non si capisce a quali “ambienti” si riferisce, ma non esita a continuare nella sua esposizione delle cose intollerabili: «Sono intollerabili gli incendi, gli assalti ai cassonetti e i rifiuti sparsi per le strade e nelle piazze».

 

E allora per pararsi il culo, non ha nessuna vergogna a saltare sul carro del vincitore: «Io con lui (Berlusconi), ho già lavorato proficuamente e faremo lo stesso anche questa volta nonostante lo scenario sia più critico. Ho approvato la scelta di tenere i lavori del Consiglio dei ministri in Prefettura, che è una sede più sobria rispetto a Palazzo Reale». E lui che ha approvato, d’altronte come poteva essere diversamente lui è “il re di Napoli”. e poi: «Il primo obiettivo sul quale ci siamo ritrovati è l’esigenza di aprire immediatamente le discariche». Questa cosa mi sembra di avergliela sentita dire già varie volte, negli ultimi anni. Ancora: «Con Berlusconi lavoreremo proficuamente nonostante questa volta lo scenario sia più critico ma ci siamo intesi anche sul secondo tempo che è quello di accelerare i lavori per il termovalorizzatore di Acerra e gli altri due impianti di Salerno e di Santa Maria La Fossa. Mi auguro, insomma, che davvero inizi una nuova fase perché solo sancendo una intesa funzionale tra tutte le istituzioni sarà possibile affrontare bene il problema».

 

Ma non dovevamo già essere “Al nuovo Rinascimento Napoletano inoltrato?”.

 

Morale della favola: Io non centro nulla in tutta questa storia di mònnezza, se le cose non si faranno , è tutta colpa di Berlusconi. “O’ Governatore” ha trovato il suo prossimo capro espiatorio, ma d’altronte sono quindici anni, che va da un capro all’altro.

 

 

Tanto pe dicere “Munnèzza”

Si è arreso anche il “bersagliere” Velardi.

 

Rosa Russo Iervolino insieme ad Antonio Bassolino, attuale presidente della Regione Campania

Dùie fàccia e bronzo (Mai…mai…mai, non ci dimetteremo mai)

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