Diario di politica, società e non solo

Cosi si tratta certa gente!! E alla faccia dei tedeschi, noi con

i criminali trattiamo in un solo modo.

ROMA (Reuters) – Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha cancellato un incontro con l’ambasciatore iraniano a Roma dopo le ultime dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad su Israele.

Lo dice una nota di Montecitorio.

“A seguito delle dichiarazioni sullo stato di Israele rese ieri dal presidente della repubblica islamica dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha annullato l’incontro con l’ambasciatore iraniano, Abolfazl Zohrevand, previsto per lunedì 9 giugno”, dice il comunicato.

In una dichiarazione non inconseuta per lui, Ahmadinejad ha detto ieri che lo stato di Israele sparirà presto dalle cartine geografiche.

Il presidente iraniano è oggi a Roma per partecipare al summit Fao sulla crisi alimentare globale. Non è previsto alcun incontro ufficiale con le autorità italiane, né Ahmadinejad sarà — come aveva richiesto — ricevuto da Papa Benedetto XVI

 

L’iraniano Ahmadinejad, domani a Roma

dove lo attendono il vertice Fao e le polemiche sulla condotta internazionale del suo Paese. Ma il leader iraniano Mahmoud Ahmadinejad non placa la sua furia oratoria e torna all’attacco di Israele: “E’ alla fine e verrà presto eliminato dalle carte geografiche”.
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 “Il regime sionista criminale e terrorista – continua Ahmadinejad – ha una storia di 60 anni di saccheggi, aggressioni e crimini”. Poi, nello stesso discorso, profetizza la fine della potenza americana: “Il tempo delle potenze tiranniche è finito e con la vigilanza e la solidarietà tra i popoli, gli Usa e tutte le potenze sataniche se ne andranno e la giustizia arriverà”.

  

Queste persone vanno isolate, e non dovrebbe essergli concesso neanche di entrare in Paesi democratici.

Io appoggio l’iniziativa de Il Riformista: quest’uomo va fermato.

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La città di Salerno si prepara a ridisegnare il waterfront. Dopo la demolizione dei Magazzini Generali che hanno ceduto il posto alla Stazione Marittima, “un’ostrica di luce sospesa tra il cielo e il mare” nata dalla matita di Zaha Hadid.

La struttura, sarà pronta per l’anno prossimo, sopratutto dopo l’ultimo stanziamento di fondi, 13,6 milioni di euro, che si aggiungono ai 3,8 già erogati per la prima fase dei lavori, approvati dalla Giunta Regionale.

Nel frattempo si è stipulato anche l’accordo con la MSC crociere, che già è operativa a Salerno con la nave Rhapsody, con crociere nel Mediterraneo, con partenza e ritorno a Salerno.

La città sembra tuttavia non accontentarsi e, accanto alla firma della celebre progettista anglo-irachena, c’è Oriol Bohigas – che ha firmato il nuovo Piano Urbanistico Comunale – e Jean Nouvel – incaricato di ridisegnare il vecchio Pastificio Amato -e l’architetto David Chipperfield che ha progettata la nuova Cittadella Giudiziaria (Il progetto è stato esposto alla Biennale di Venezia), dove prima c’era l’ex scalo merci ferroviario, che sarà pronta più o meno tra un anno – recluta una nuova star dell’architettura internazionale per il nuovo look del waterfront, Ricardo Bofill. Il noto progettista catalano si occuperà della fascia costiera che si estende da Piazza della Concordia e Santa Teresa, e progetterà una grande piazza a mare di circa 30.000 mq (Sarà la piazza più grande d’Europa) che collegherà piazza Mazzini con la nuova Piazza della Libertà interagendo con la conchiglia disegnata da Zaha Hadid. L’incarico di progettazione fù ufficializzato il 24 agosto 2007 dal sindaco Vincenzo De Luca.

Il progetto messo a punto da Zaha Hadid per la stazione marittima inaugurerà una nuova intima relazione tra la città e il waterfront; sarà una terraferma artificiale in costante mediazione tra solido e liquido.
“Simile ad un’ostrica – dichiarano dallo studio Zaha Hadid Architects – la struttura è dotata di un robusto guscio che racchiude la fluida architettura degli elementi all’interno”.

La topografia acquatica consente una continua differenziazione degli spazi, offrendo al tempo stesso un facile orientamento.
La base della struttura appare scolpita come una collina levigata sulla quale nascono percorsi scoscesi.

L’intera area sarà illuminata non solo per guidare i passeggeri lungo l’intero percorso che attraversa la stazione marittima, ma anche per far in modo che, vista dall’esterno, la luce del Terminal funga da simbolo di una preziosa area che ospita i resti di un passato normanno e saraceno.

Il progetto prende forma dalla connessione di tre elementi principali: gli uffici della sezione amministrativa, il terminal per i traghetti, ed il terminal per le navi da crociera. I passeggeri acquisteranno i biglietti al piano terra e poi, attraverso delle rampe, raggiungeranno il livello superiore dove li aspetterà la nave.

Il Principato longobardo di Salerno intorno al mille

Premettendo che con il Federalismo, ormai  è vicino il momento ineluttabile della soluzione dell’enigma, di un Nord sovrasviluppato, e di un Sud sottosviluppato in termini economici e sociali.

Bisogna completare una transizione incompiuta, affrontando e risolvendo la questione, non solo in modo Fiscale, come vorrebbe la Lega, ma in modo Solidale e Competitivo.

Mentre la sola questione Fiscale prevede la responsabilità politica e amministrativa, delle Amministrazioni locali, nel controllo e nella qualità della spesa pubblica dei servizi resi ai cittadini, il Federalismo Solidale, dovrebbe da parte di tutti concorrere ad un uso più attento e razionale delle risorse dell’ intero Paese, modificandolo, da regione a regione, in base a criteri di sussidarietà  per le zone meno abbienti. Nello stesso tempo diventa Competitivo, se si presta attenzione alla riduzione della pressione fiscale complessiva, non inquinato da sovrapposizioni di più livelli burocratici (quindi l’eliminazione delle Province e delle Comunità Montane vanno in questa direzione. Anche se si potrebbe fare un ragionamento inverso, eliminare le Regioni che in parecchi casi, fanno solo gli interessi dei capoluoghi di Regione, che spesso sono divoratori di fondi statali e europei, a discapito di altre capoluoghi di Provincia, Sviluppando Città Metropolitane e Macroprovincie, “che ha volte hanno centinaia di anni”, in senso storico/culturale, non limitandone il loro sviluppo. “un esempio potrebbe essere il Novarese, che abbraccia le province di Novara, Vercelli,Biella e Verbania, oppure il Salernitano che abbraccia il vecchio Principato di Salerno, con Salerno e la Basilicata, se non il Sannio che abbraccia le Province di Benevento,Avellino e Campobasso”. Ponendo un limite minimo alla loro costituzione, di almeno un milione di abitanti. Pensare poi ad un accorpamento dei Comuni, portandoli ha un minimo di 5000/10000 abitanti.) Inoltre stabilire con Legge Parlamentare, il numero massimo dei componenti di Giunte comunali e Provinciali.

A questa operazione, in un modo ho nell’altro, bisognerà provvedere prima, o contemporaneamente alla approvazione del Federalismo.

Ridurre il costo della burocrazia, si può e si deve fare, tra l’altro è la stessa Europa, che a messo in cantiere di ridurre questi costi almeno del 25% entro il 2012. Il beneficio per l’Italia, se ciò si attuasse, significherebbe contare di 1 punto in più di crescita del Pil. E la cosa non sarebbe da buttare, anzi…

Con il Federalismo, non solo Fiscale, ma Solidale e Competitivo, non solo si risponderebbe alle esigenze del Nord, ma sarebbe occasione di crescita e di sviluppo del Sud.

Un Federalismo, aperto a una distribuzione dei compiti tra il pubblico e il privato, in modo che ognuno possa dare il meglio di se stesso.

A tutto ciò, la Lega deve interagire, perché è inaccettabile l’egoismo finalizzato alla sola esclusiva difesa degli interessi economici territoriali,molto spesso connessi alla sola fiscalità,(In pratica non è che non vogliono pagare le tasse perché troppe, ma non vogliono pagarle e basta, e mentre da un lato vanno avanti al grido di “fora i neggher”, non hanno nessuna remora a sfruttarli), e le paure per le novità della globalizzazione, e dell’ Europeismo percepito come un attacco all’identità, con un’ostilità verso la classe politica, interclassismo e un carattere populista.

Nello stesso tempo a Sud, c’è bisogno di un incisivo sforzo, nella creazione di infrastrutture e opportunità di sviluppo che non venga frenato, da mafia, ndragheta e camorra, con un apporto maggiore, e più organico da parte dello Stato e della Magistratura, non sempre impermeabilizzati nei confronti di queste associazioni criminose.

 

Si vede che non hanno nulla di meglio da fare, e quindi si divertono cosi. Peccato, che non si sappia chi ha vinto.  :mrgreen:

“Le più moderne tecniche di vendita applicate al mestiere più vecchio del mondo”

Dopo l’annuncio dell’ on. Santadiche, di un referendum per la riapertura delle Case Chiuse, in tanti che già gesticono agenzie di accompagnatrici, si stanno preparando per lanciarsi nel nuovo business.

 “Aprire scuole per insegnare alle prostitute nell’esercitare la loro professione.”

Infatti nel nuovo mondo globale, non basta più la sola vocazione, ci vuole anche il marketing. (quindi da qui a breve aspettatevi, grandi manifesti pubblicitari per strada che pubblicizzano “un’ora d’amore”, speriamo che non comportino l’aumento di tamponamenti, per restare in tema). Ma d’altronte anche il mestiere più vecchio del mondo si deve affidare a moderne tecniche di vendita. (chissà se in futuro in televisione, subito dopo la pubblicità del materasso a molle, non vedremo la pubblicità di una “notte di sesso”, ovviamente tutto rigorosamente pagato in 12 rate, ma potrebbero anche darvela in omaggio, all’acquisto di un materasso insieme a una rete con doghe super rinforzate). 🙂

Italia: Un paese ostaggio della demagogia e del populismo.

Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, “popolo”, e ago, “conduco / trascino”) che indica un comportamento incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi etoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore della gente, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura nei confronti del nemico o di conseguenze più o meno immaginarie (In questo caso la paura delle discariche). In altri termini, la demagogia è l’attività di alcuni personaggi che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali.

Platone come anche Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio dell’anarchia.

Esempio di demogogia

“Ne I promessi sposi si può definire demagogo il personaggio di Antonio Ferrer, eroe della gente, il quale aveva dimezzato il prezzo del pane. L’effetto positivo imminente fu il fatto che tutti avevano il pane, anche fra la gente meno agiata; gli effetti negativi furono che i panifici lavoravano il doppio per avere gli stessi guadagni e, a lungo andare, la farina scarseggiò sempre di più. La conseguenza logica fu l’assalto al forno, descritto da Manzoni basandosi su un fatto avvenuto realmente.”

 A fronte di una necessità acclarata, cioè la necessità di discariche e termovalorizzatori in Campania, (dopo c’è solo il baratro), ritorniamo punto e a capo come in altre occasioni (leggi Tav). Cioè istigare nell’anima della gente, paure ancestrali. In pratica per certi gruppuscoli, ogni occasione è buona, per avere visibilità, infatti sono diventati itineranti, oggi a Chiano, ieri a Vicenza o in Val di Susa, domani dove ci sarà da costruire un Termovalorizzatore, o una Centrale Nucleare, o un Ponte. Infatti oggi a Chiaiano, c’è una manifestazione di piazza, ma su tutti i giornali la notizia non è, che la gente di Chiaiano scenderà in piazza, ma la partecipazione dei Centri Sociali da Bologna, i Collettivi dalla Sapienza di Roma, i No Tav della Val Susa e i No dal Molin,No Ponte, al Party sono attesi anche i Gruppi di Tifosi Ultrà (si vede che i campionati sono finiti) e chi più ne ha più ne metta, e scusate se ne ho dimenticato qualcuno. Hai festeggiamenti, contro il Governo, ma sopratutto contro una necessità, ovviamente ad aspettarli non mancheranno (a pugno chiuso, se non interviene di nuovo la Mussolini) i soliti noti: Francesco Caruso, padre Zanotelli, e i compagni di Officina 99, dello Ska e di Insurgencia, i disoccupati organizzati, i comitati antidiscarica,  etc. etc.(cazzo hanno occupato tutti i posti in prima fila, ma ci sara posto per i cittadini di Chiaiano? 🙂 ) .

 Mi chiedo, ma chi li ha invitati?

Ovviamente,l’espressione più frequente dei signori “invitati a parlare” è: “i cittadini di Chiaiano e quelli Campani”, riferendosi al “numeroso” pubblico, (o meglio alla televisioni presenti che di sicuro non mancheranno), quindi significa che “i cittadini di Chiaiano e quelli Campani”, sono un’altra cosa rispetto a loro. E quindi c’è da chiedersi, ma allora loro che sono? Io penserei che sono gente senza Nazione, si un circo itinerante, o gli ultimi giapponesi, fate voi. In pratica in questa occasione i Napoletani e i Campani, prossimo futuro i Vicentini, o i Piemontesi di Val di Susa, in pratica dicevo, hanno abdicato, ormai sono non “vedenti” e non “udenti”, è anzichè di curare quello che sono i loro “veri interessi”, hanno assoldato questi novelli mercenari della protesta. Tutto è ovviamente, molto Italian Style. I problemi non li risolvo io “società civile” con un pò di razionalità, (anzi sapete che vi dico: oggi è una bella giornata di sole, me ne vado al mare), dei problemi ne discutessero loro con il Governo, e se si daranno un pò “di mazzate”, sarà più divertente il telegiornale che mi vedrò stasera quando torno dal mare. E a voi “novelli mercenari”, datele di santa ragione a Bassolino, ma mi raccomando, non troppe da farlo dimettere, altrimenti poi il gioco finisce.

 

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